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Rincari tim

Rincari Tim di massa su internet fissa dal primo agosto 2016

Adesso Tim rincara anche internet di casa, Adsl o fibra ottica.

Tim ha appena annunciato infatti che dal primo agosto aumenterà il canone di cinque offerte (in totale 10 profili), anche per gli attuali abbonati. Il sito parla di “variazione del costo dell’abbonamento”, eufemismo marketing per non dire rincari, come risultano evidenti dalla tabella pubblicata dallo stesso operatore. Che, da noi interpellato, ha solo ribadito che si tratta di unrepricing, non ritenendo opportuno aggiungere altri elementi.

Vediamo che il quadro dei rincari è complesso.

Dipendono non solo dall’offerta ma anche dal prezzo che stavamo pagando. La stessa offerta ha infatti canoni diversi, a seconda del momento in cui l’utente la sottoscrive. In ogni caso sono aumenti da uno a tre euro al mese. Non qualche centesimo, insomma. Gli utenti Internet Senza Limiti, per esempio, passano tutti a 39,90 euro al mese. Eccetto i fortunati che la pagavano 24,9 euro: andranno a 25,90. Più contenuti gli aumenti di Tim Smart: 90 centesimi (da 29). Un euro di aumento per Tutto e Internet Fibra, che passano a 45,90. Tutto Senza Limiti arriva a 44,90 euro al mese, da 43,21 euro al mese. Aumenta anche il costo di noleggio del modem, di un euro, a 4,90 euro al mese (chi lo aveva in comodato d’uso gratuito continuerà però a non pagarlo). Considerati gli attuali prezzi dei modem (o router) Adsl, è sempre meno sensato prenderlo in comodato dall’operatore.

Questi rincari sono legittimi, secondo le attuali norme, che danno agli utenti sono il diritto a fare un recesso gratuito: entro fine luglio, in questo caso. Risparmiamo insomma i costi di disdetta. Si può chiedere il distacco della linea oppure un cambio operatore. Il tutto, almeno, finché l’Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) non metterà in pratica l’annunciata promessa di rendere internet servizio universale, con un prezzo massimo imposto agli operatori. Solo allora ci sarà un tetto all’arbitrio dei rincari (a patto che le eventuali regole Agcom non confliggano con la normativa europea, aspetto al momento da verificare).

Un qualche intervento normativo sarebbe comunque auspicabile, dato che gli ultimi anni sono c’è un diluvio di rincari di massa. Al solito hanno riguardo il canone di rete fissa o le tariffe mobili, però. Molto meno comuni i rincari di massa – anche sugli attuali abbonati – per internet su rete fissa: qui la particolarità della mossa di Tim, che potrebbe fare da apripista ad altri operatori che finora altri si sono limitati a rincari più indiretti, si veda il passaggio a tariffe su base quadri settimanale sull’Adsl di Vodafone da aprile e di Wind dal primo settembre.

Fonte: La Repubblica


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