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sant'Antonio 13 giugno 2020

Domani, Vigilia della festa del Santo di Padova

Domani, Vigilia della festa del Santo

 

IL SANTO COMUNQUE TRA LA GENTE: SABATO 13 GIUGNO, UNA RELIQUIA MASSA CORPORIS, IN VOLO SUI LUOGHI COLPITI DAL COVID E SULLA CITTA’ DI PADOVA.

 

Per consentire a tutti di partecipare  comunque alla Festa del Santo, una lunghissima diretta televisiva su Rete Veneta, dalle ore 6 alle ore 22.30,  sui siti e sui social della Basilica.

In osservanza alle disposizioni anti covid, per seguire le celebrazioni della giornata, 200 posti nel Santuario, 150 nel Chiostro del Noviziato dove sono allestiti dall’inizio della Tredicina due maxischermi e altri 240 posti sul sagrato ove verrà posizionato un altro maxi schermo.

Ingresso in Basilica con la mascherina; gel igienizzanti alle entrate.

Padova, 11  giugno 2020

DURANTE TUTTA LA TREDICINA, OLTRE AI 200 POSTI CONSENTITI ALL’INTERNO DELLA BASILICA, SONO ALLESTITI 2 MAXI SCHERMI NEL CHIOSTRO DEL NOVIZIATO CON ALTRI CIRCA 150 POSTI. SABATO 13 GIUGNO ALTRI 240 POSTI SUL SAGRATO CON UN ALTRO MAXI SCHERMO

SI RICORDA CHE IL LIMITE DEI 200 POSTI ALL’INTERNO DEL SANTUARIO È IMPOSTO DALLE AUTORITÀ PUBBLICHE E NON STABILITO DAI FRATI CHE RINGRAZIANO PER LA COMPRENSIONE.

Ieri sera, mercoledì 10 giugno, dalle 21 alle 24 si è svolta la Notte di Miracoli dedicata ai giovani. La serata di festa nella quale i giovani andavano per la città ad invitare le persone in Basilica, quest’anno, a causa delle disposizioni anti assembramenti, si è svolta in forma di itinerario di preghiera individuale seguendo un percorso dedicato alla vocazione francescana di Antonio. Nonostante il maltempo, già sul sagrato in molti attenevano alle ore 21 l’apertura della Basilica: in un  flusso continuo sono entrati nel santuario – giovani, adulti e donne  – seguendo un itinerario particolare che li ha condotti anche dinanzi alla reliquia della Veste del Santo custodita in una teca nella Cappella del Tesoro, rimasta accesa per tutta la sera. Un itinerario di preghiera “smart” che ciascuno ha potuto compiere anche seguendo meditazioni offerte on line e scaricate direttamente dal cellulare, che solo per questa volta, anche se in chiesa, è stato possibile tenere acceso.

 

Ieri è stata anche la serata della Tredicina dedicata al Pellegrinaggio della Diocesi di Vicenza, accompagnata dal Vescovo, Sua Ecc.za Mons. Beniamino Pizziol. Alla liturgia sono state invitate anche le Associazioni Sportive.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DELLA TREDICINA

OGGI, Giovedì 11 giugno

ore 17.30: Preghiera della Tredicina

ore 17.45: Pellegrinaggio delle Associazioni di Volontariato. Presiede S. E. Mons. Carlo Mazza, Vescovo emerito di Fidenza, Assistente ecclesiastico del Collegamento Nazionale dei Santuari. Alla liturgia è invitata una rappresentanza del MONDO DEL VOLONTARIATO.

 

DOMANI, Venerdì 12 giugno, Viglia della Solennità del Santo

ore 17.30: Preghiera della Tredicina

ore 17.45: Pellegrinaggio del Capitolo della Cattedrale e dei Vicariati della Saccisica e di Este. Presiede S. E. Mons. Pierantonio Tremolada Vescovo di Brescia. Alla liturgia è invitata una rappresentanza della PROTEZIONE CIVILE, DELLA POLIZIA LOCALE e PROVINCIALE.

 

SABATO 13 GIUGNO 2020 – SOLENNITÀ DI S. ANTONIO DI PADOVA.

 

La Basilica resterà aperta dalle ore 6.00 alle ore 22.30

 

Orario Sante Messe: 6.30 – 8.00 – 9.30 – 11.00 – 15.00 – 17.00 – 19.00 – 21.00

ore 8.00: S. Messa. Presiede p. Oliviero Svanera, Rettore della Basilica 

ore  9.30: S. Messa per i Collaboratori e gli Associati al «Messaggero di sant’Antonio». Presiede S. E. Rev.ma Mons. Fabio Dal Cin, Delegato pontificio per la Basilica di S. Antonio

ore 11.00: S. Messa Pontificale. Presiede S. E. Rev.ma Mons. Claudio Cipolla, Vescovo di Padova

ore 17.00: S. Messa Solenne. Presiede p. Roberto Brandinelli, Superiore Provinciale dei Frati Minori Conventuali

UNA LUNGA GIORNATA COMUNQUE TRA LA GENTE GRAZIE ALLA DIRETTA TELEVISIVA E ALLE DIRETTE WEB

Purtroppo quest’anno non è stato possibile accogliere le decine di migliaia di pellegrini che solitamente, sia durante la Tredicina che nella giornata del Santo, giungevano in Basilica da tutto il mondo. Ma per consentire davvero a tutti di poter partecipare a questa giornata di devozione, l’intera festa sarà seguita con una lunghissima diretta sin dalle ore 6 del mattino con l’apertura dei portoni della Basilica, e sino alle 22.30, orario di chiusura.

 

Ogni celebrazione sarà diffusa attraverso canali televisivi e i vari canali telematici per favorire la maggior partecipazione possibile dei fedeli, nel sito della Basilica del Santo: www.santantonio.org e sul sito www.13giugno.org. Vi saranno dirette streaming web sul sito: https://www.santantonio.org/it/live-streaming; www.13giugno.org; su canale Youtube “Messaggero di sant’Antonio”: https://www.youtube.com/MessaggerodisantAntonio e su Facebook:“Sant’Antonio di Padova-I frati della Basilica”: https://www.facebook.com/fratidisantantoniodipadova  

 

Questa lunghissima diretta televisiva sarà trasmessa dall’Emittente regionale Rete Veneta (canale 18 DT in Veneto e canale 92 DT in Friuli Venezia Giulia; sarà possibile seguire anche la diretta live streaming web di Rete Veneta), che seguirà le celebrazioni e il momento culminante della giornata, quello in cui il Santo, che fisicamente non potrà andare tra la gente durante la tradizionale Processione, fisicamente sorvolerà la città di Padova e i luoghi del territorio colpiti dall’epidemia dal covid 19: su un elicottero messo a disposizione dall’Esercito, il Busto Dorato che custodisce una Reliquia ex Massa Corporis del Santo si alzerà dall’aeroporto militare Allegri di Padova alle 12.30 dirigendosi a Schiavonia dove la Reliquia, accompagnata dal rettore della Basilica padre Oliviero Svanera e da Mons. Alberto Albertin Delegato vescovile per la Vita Consacrata, sosterà per una breve benedizione dinanzi all’Ospedale; poi proseguirà per sorvolare Merlara e Vo’ Euganeo. Quindi si dirigerà a Camposampiero per poi sorvolare la città di Padova: l’Arcella, l’Ospedale, Il Centro Città, la Basilica e fare ritorno all’Aeroporto Allegri dopo le 14 circa.

 

Al termine della Santa Messa Solenne delle ore 17, presieduta da p. Roberto Brandinelli, Superiore Provinciale dei Frati Minori Conventuali, la Reliquia del Mento verrà portata in Processione perimetrale all’interno della Basilica e sul sagrato del Santuario. Al termine, i saluti del Sindaco di Padova Sergio Giordani.

 

LE DISPOSIZIONI ANTI ASSEMBRAMENTO 

Non per volere dei frati ma per precise disposizioni anti assembramento disposte dall’autorità governativa, dentro il Santuario, come da tutta la Tredicina, sono consentiti solo 200 posti distanziati. Altri 150 posti sono stati disposti nel Chiostro del Noviziato, con accesso controllato dalla Sagrestia, dove è possibile seguire le celebrazioni da due megaschermi.

Per la Giornata del 13 giugno, al fine di consentire ad un maggior numero di fedeli di seguire le celebrazioni, verranno allestiti sul sagrato altri 240 posti distanziati secondo le direttive, e verrà posizionato un altro mega schermo. Saranno inoltre accesi tutti gli altoparlanti così da diffondere l’audio delle celebrazioni anche nel Chiostro della Magnolia.

 

PER ACCREDITI STAMPA

I Colleghi della Stampa, i cameraman e i fotografi, potranno accreditarsi presso l’Ufficio Informazioni del Chiostro della Magnolia dove verrà consegnato un Pass Stampa.

 

Relazioni con i Media per la Tredicina e per la Solennità del Santo

CRISTINA SARTORI, cell. 348.0051314: studiocristinasartoripress@gmail.com  cristina.sartori1@gmail.com

 

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Raccolta fondi del Comune di Venezia per l’emergenza acqua alta

Acqua alta a Venezia. Raccolta fondi del Comune per far risorgere la città.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha lanciato su Twitter una raccolta fondi per aiutare la città duramente provata dall’alta marea di questi giorni. Si legge sul post: #Venezia è un orgoglio di tutta l’Italia, #Venezia è un patrimonio di tutti, unico al mondo. Grazie al Tuo aiuto tornerà a splendere.
c/c intestato a: Comune di Venezia-Emergenza acqua alta

 

Causale: contributo emergenza acqua
IBAN: IT 24 T 03069 02117 100000 018767 BIC: BCITITMM

COSTA CROCIERE DONA 100MILA EURO
Il Gruppo Costa Crociere, attraverso la sua Fondazione, donerà 100mila euro al Comune di Venezia per i primi interventi urgenti destinati a supportare la comunità veneziana nell’immediato dopo l’acqua alta eccezionale. «Venezia – dice Costa Crociere – è un tesoro prezioso per tutti noi e sentiamo la necessità di contribuire per fornire un aiuto concreto nella gestione di questa emergenza». La compagnia ha anche annunciato di essere a disposizione del Governo e delle Autorità locali per discutere insieme su come fornire ulteriore supporto, più strutturale, sulla base delle priorità di intervento che le Istituzioni definiranno una volta che saranno più chiare l’entità dei danni e, quindi, le necessità reali.

Acqua alta a Venezia, gli aiuti della Caritas: una barca di alimentari per Pellestrina, dodici persone ospiti per la notte in Seminario

Una barca di generi alimentari per Pellestrina. È partita stamattina, grazie alla Caritas veneziana e ad un’associazione, con la collaborazione della Protezione civile.

Pasta, insaccati, farmaci da banco…: alle 8 di sabato 16 la barca è stata caricata ed è partita, raggiungendo l’isola, provata dalle acque alte eccezionali dei giorni scorsi.

È una delle numerose azioni solidali che vedono la regia della Caritas diocesana.

Sette nuclei familiari, per dodici persone, sono poi gli ospiti d’emergenza nel Seminario patriarcale, a Venezia. La Chiesa di Venezia ha infatti messo a disposizione anche posti letto e pasti caldi per chi si trova in maggiore difficoltà. Come queste persone che, impossibilitate a rimanere nelle loro abitazioni, perlopiù a pianterreno, adesso trovano riparo e un pasto nelle strutture ecclesiali della città.

Inoltre, la mensa La Tana di Castello distribuisce pasti a chi ne ha bisogno, in particolare ai senza dimora, ma non solo. Ad alcuni anziani i pasti sono stati recapitati a domicilio; la disponibilità di altri volontari per il recapito (telefonare al 334.103.27.14 della Caritas) potrebbe dare risposta ad ulteriori richieste di persone che faticano anche a disporre di pasti regolari a casa propria.

 

 

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COSA CAMBIA IN BANCA

CHIAVETTE E SICUREZZA. COSA CAMBIA PER I RISPARMIATORI DAL 14 SETTEMBRE

BANCHE. CHIAVETTE E SICUREZZA. COSA CAMBIA PER I RISPARMIATORI DAL 14 SETTEMBRE

Partiamo dalla novità che entrerà subito in vigore. Dal 14 settembre le banche saranno obbligate a condividere con terze parti tutte le informazioni che hanno sui propri correntisti. A patto, naturalmente, che il cliente autorizzi il proprio istituto di credito a farlo: sarà una sua libera scelta.

Queste “terze parti” hanno dei nomi da filastrocca: Pisp, Aisp e Cisp ma a ogni sigla corrisponde qualcosa di preciso e, potenzialmente, di grande utilità per il consumatore. Vediamo cosa sono:

 

  • I Pisp (Payment Initiation Service Providers) sono società intermediarie tra il pagatore (consumatori o aziende) e la propria banca che hanno lo scopo di versare denaro a un terzo soggetto. Grazie ai Pisp sarà possibile effettuare un pagamento su un sito di ecommerce (impossibile non pensare ad Amazon) senza inserire i dati della propria carta di credito o bancomat, perché sarà il venditore ad accedere direttamente al nostro conto (previa una nostra prima autorizzazione, che in seguito verrà ricordata) e prelevare. Altri giganti del panorama digitale, come Google e Facebook, potranno beneficiare di questa nuova opportunità addebitando i clienti senza passare per il tramite di alcuna carta. Per accedere al conto del cliente i Pisp devono comunque usare procedure di autenticazione e devono mettere a disposizione del cliente tutte le informazioni relative a quell’operazione;
  • Gli Aisp (Account Information Service Provider) sono servizi che “spiano” (sempre dietro consenso)i nostri conti correnti e le nostre carte, analizzano e aggregano questi dati per fornirci un quadro complessivo delle nostre finanze in un’unica schermata. Ad esempio un report sul nostro patrimonio complessivo, le entrate e le uscite del mese. E in base a questi dati possono fornire consigli su come investire i nostri soldi o proporre strumenti “salvadanaio”. Cosa non possono fare: operare sul conto corrente o detenere i soldi del cliente;
  • I Cisp (Card Issuer Service Providers) sono invece soggetti che emettono carte di pagamento. Solo che, a differenza delle prepagate (che il cliente può ricaricare di volta in volta prelevando denaro dal proprio conto corrente), queste sono direttamente collegate al conto corrente, anche se è stato aperto in una banca differente. I Cisp forniscono la carta ma non detengono il denaro del cliente, hanno però un canale privilegiato per accedervi.

Pagamenti più sicuri (con qualche disservizio)

E poi c’è il grande tema degli strumenti di sicurezza per pagare online. La direttiva rafforza le misure a tutela dei risparmiatori, per prevenire frodi e furti di identità. La sicurezza dei clienti, secondo il testo, si basa su tre principi:

  • Conoscenza: cioè una password o un codice pin che conosce solo l’utente;
  • Possesso: uno strumento che possiede solo l’utente (uno smartphone o un token);
  • Inerenza: cioè qualcosa che l’utente è, ad esempio un’impronta digitale o il riconoscimento facciale.

Le procedure di autenticazione delle banche devono prevedere almeno due di questi principi. Ad esempio: una password generata su smartphone, un pin generato da un token o un’impronta digitale impressa sul telefonino. Questi nuovi standard hanno portato diverse banche italiane a mettere in soffitta il caro vecchio token, provocando in alcuni casi qualche malumore tra i clienti (sulle nostre pagine abbiamo parlato del caso di Banca Intesa).

Queste nuove procedure sarebbero dovute entrare in vigore il 14 settembre ma Banca d’Italia ha fatto sapere lo scorso primo agosto che “in considerazione della complessità degli adeguamenti” e per “ridurre fortemente i rischi di disservizi nei pagamenti online con carta”, ha deciso di concedere una proroga per un periodo limitato agli operatori che ne facciano richiesta e a patto che spieghino, nel dettaglio, in che modo intendono procedere. Quanto tempo durerà la proroga? Banca d’Italia spiega che questo verrà definito dall’Eba (l’autorità bancaria europea) che nello scorso giugno aveva autorizzato le banche centrali nazionali a concedere più tempo in casi limitati.

Addio al token? Non è detto

Il problema dei token attuali è che generano un codice (l’Otp, one time password) che pura pochi secondi ma non esclude la possibilità che un truffatore informatico possa utilizzarlo per compiere una seconda operazione-lampo, drenando soldi dal conto del cliente. Con le nuove regole, invece, il codice “restituito” al cliente è valido solo e soltanto per quella operazione.

Attenzione, però: anche se le banche dovranno togliere di mezzo gli attuali token, non è detto che questi strumenti scompariranno del tutto: alcuni istituti di credito semplicemente li sostituiranno con alcuni di nuova generazione (ad esempio Deutsche Bank consentirà ai propri clienti di scegliere tra uno virtuale, gratis, e uno fisico col tastierino, a pagamento). Il problema che diversi consumatori lamentano è che le banche, costrette dalla nuova direttiva, punteranno tutto sulle app per smartphone (come in effetti sta accadendo) discriminando chi possiede un telefono di vecchia generazione. In realtà diverse banche – tra le quasi Intesa Sanpaolo – prevedono, proprio per casi simili, l’invio del codice via sms, spesso a pagamento.

Non mancano, comunque, le critiche a questo aspetto della direttiva: “Per la mia esperienza, non ho mai avuto notizia di utenti che siano stati truffati o abbiano subito furti di identità usando gli attuali token. Le nuove misure di sicurezza servono piuttosto ad armonizzare le procedure di pagamento a livello europeo, ma non è vero che fino ad ora pagavamo in modo poco sicuro” dice Giuseppe Mermati, referente del settore bancario per l’Unione Nazionale Consumatori.

Mentre Carlo Piarulli, responsabile del settore credito per Adiconsum, si sofferma soprattutto sulla parte della direttiva dedicata alle “terze parti”: “Dal 14 settembre sarà ancora più importante prestare la massima attenzione ai consensi che forniamo alla nostra banca. Perché è vero che i nuovi servizi potrebbero essere utili a molti consumatori, ma è anche vero che si tratta di condividere informazioni preziose, e questo non può essere fatto a cuor leggero”.

Piarulli, come diversi altri osservatori, vede in questa direttiva un possibile “cavallo di Troia” per le banche tradizionali. “Giganti come Google, Facebook e Amazon avranno la possibilità di instaurare un rapporto sempre più diretto con i propri clienti e, con il tempo, potranno intercettare la clientela delle banche per portarli a sé. Non è un caso che queste società abbiano chiesto la licenza da operatori bancari in alcuni Paesi Ue.

fonte: repubblica.it

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TASSE MAI COSI’ ALTE DAL 2015, E CRESCE IL DEBITO

TASSE MAI COSI’ ALTE DAL 2015, E CRESCE IL DEBITO: ISTAT E CORTE DEI CONTI PICCONANO IL GOVERNO

Tasse record dal 2015, mentre a fronte dell’aumento del potere d’acquisto delle famiglie – dopo due cali consecutivi – i consumi scendono, con una crescita della propensione al risparmio. Ma i dati diffusi dall’Istat parlano anche del Nord est, sul podio per crescita e occupazione rispetto alla media nazionale, e dei profitti delle imprese, ai minimi storici degli ultimi 20 anni. L’Istituto registra infatti che nei primi tre mesi del 2019 la quota di profitto – che riguarda le società non finanziarie e il reddito da capitale ottenuto sul valore aggiunto prodotto – è al 40,7%, in calo di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Si tratta del valore più basso registrato nell’attuale serie storica di riferimento, avviata nel 1999.

Pressione fiscale – Nei primi tre mesi del 2019 è risultata del 38,0%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’istituto nazionale di statistica, specificando che si tratta del picco dal 2015 nel confronto fra trimestri, precisa che anche in questo caso vale solo il confronto annuo, tra stessi trimestri. Nel primo la pressione fiscale mostra un livello più basso rispetto al resto dell’anno. Ripercorrendo a ritroso i livelli registrati dalla pressione fiscale, sempre nel confronto tra primi trimestri, l’Istat ricorda che, appunto, nel 2018 era stata pari al 37,7%, stesso dato rilevato nel 2017, mentre nel 2016 era stata pari al 37,9%. Per trovare un dato superiore a quello del primo trimestre del 2019 si deve torna quindi a inizio 2015, quando era stato toccato un valore pari al 38,9%.

Nord Est sul podio per crescita e occupazione rispetto alla media nazionale– Nella ‘stima preliminare del pil e dell’occupazione territoriale 2018’, si legge che nel 2018 il Pil messo a segno dall’area è stato pari al +1,4%, con una dinamica particolarmente vivace del settore dell’industria in senso stretto che ha registrato un +3,2%. Modesta invece la performance nel Mezzogiorno , +0,4%, nonostante il risultato positivo delle costruzioni con un +4,1%. Sul fronte occupazione il Nord-estsegna il +1,1%, +2,3% nell’industria; più contenuti i valori al Sud, nel Mezzogiorno che registra +0,7% ma con un marcato aumento nel settore dei servizi finanziari, immobiliari e professionali +3%.

Consumi e risparmi delle famiglie – Dopo due cali consecutivi, si registra però un aumento del potere d’acquisto delle famiglie, cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,9%.  Torna così a segnare un nuovo massimo dal 2012, ma resta ancora sotto il picco pre-crisi, toccato nel 2007 (-5,7%). Per l’istituto si tratta di “un marcato recupero” del reddito che, “grazie alla frenata dell’inflazione, si è trasferito direttamente in crescita del potere d’acquisto”. I consumi delle famiglie nei primi tre mesi del 2019 sono cresciuti in termini nominali dello 0,2%, frenando su base congiunturale (erano aumentati dello 0,6% alla fine del 2018). Invece, la propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all’8,4%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Fonte

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