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MOSTRA “TAVOLI DI GUERRA E DI PACE 1918″: ULTIMI GIORNI

Ultimi giorni per visitare la mostra “Tavoli di guerra e di pace 1918. Padova capitale al fronte – Da Caporetto a Villa Giusti”.

Fino a domenica 20 gennaio sarà possibile visitare la mostra “Tavoli di guerra e di pace 1918. Padova capitale al fronte – Da Caporetto a Villa Giusti” presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano.

L’esposizione, promossa nell’ambito delle commemorazioni per il Centenario della Prima Guerra Mondiale, ripropone l’ultimo fondamentale anno di guerra e lo fa da dietro le quinte, portando il visitatore dentro le stanze del comando.

Il percorso inizia dalla disfatta di Caporetto, nell’autunno 1917, fino a giungere ai giorni dell’Armistizio di Villa Giusti, nel novembre 1918.

A poche decine di chilometri di distanza, il Piave, il Grappa e l’Altopiano vicentino erano terreno di scontro. A Padova quelle azioni venivano registrate, studiate e dirette. Era da lì che si delineavano le strategie, che partivano gli ordini che decretavano la vita o la morte di migliaia di giovani al fronte.

La scopo della mostra è quello di mettere in luce il ruolo fondamentale che ebbe Padova nel 1918, di grande tavolo delle decisioni in cui i poteri forti si confrontarono per l’interesse nazionale e per decidere le sorti del nostro Paese.

Info e orari:

La mostra è visitabile fino al 20 gennaio, dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

Ingresso gratuito.

Per maggiori informazioni: Centro Culturale Altinate San Gaetano

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EUROSTAT: LA POVERTÀ DIMINUISCE NELL’UNIONE EUROPEA, MA AUMENTA IN ITALIA

I dati Eurostat riguardanti l’indice di povertà sono positivi relativamente all’Unione Europea, e negativi approposito dell’Italia. A rischio anche Grecia, Spagna, Paesi Bassi, Cipro e Estonia.

La popolazione povera dell’Unione Europea è diminuita, mentre quella dell’Italia è aumentata considerevolmente. I dati derivano direttamente dal rapporto dell’Eurostat, diffuso mercoledì 17 ottobre: giornata internazionale per l’eliminazione della povertà.

Secondo l’indagine Eurostat, l’Italia, dopo la Grecia, è il paese dove il rischio di povertà è maggiormente aumentato dal 2008, salendo del 3,4%. Raggiungendo quasi il 30% della popolazione nazionale. Mattarella, in onore della giornata internazionale di oggi afferma: “Evitare che la povertà si traduca in crescente marginalità sociale“. L’associazione tra povertà e isolamento sociale è immediata, in quanto le persone povere vengono, di conseguenza, escluse dalla società.

Dati a confronto

Nel 2017 nell’Unione erano 112,9 milioni le persone a rischio povertà o esclusione sociale, pari al 22,5% della popolazione europea. Rispetto al 2008 si tratta di una diminuzione di 3,15 milioni di persone.

In Italia, invece, la situazione è capovolta: nel 2008 le persone a rischio povertà erano 15 milioni, mentre nel 2017 sono state quasi 17 milioni e mezzo ossia il 28,9% della popolazione. L’aumento della povertà interessa 2,3 milioni di persone.

Fonte: Adico

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casaclima

SEMPRE MENO HOTEL A 1 O 2 STELLE E STRUTTURE CARENTI SOTTO IL PROFILO DEL RISPARMIO ENERGETICO.

L’8 ottobre alla Fiera di Padova in occasione della Giornata dell’albergatore organizzata da CasaClima Network Padova Rovigo Venezia si è discusso di sostenibilità e di risparmio energetico nel turismo.

Con 58 milioni di presenze l’Italia è la quinta meta del turismo internazionale, dopo Francia (in testa con 75 milioni), Spagna, Stati Uniti e Cina. In fatto di sostenibilità ambientale del turismo però siamo al 37° posto dopo Paesi insospettabili come Zambia e Costarica. Il che significa che le nostre strutture ricettive sono molto carenti sotto il profilo del risparmio energetico e di altri parametri legati anche al comfort.

Nel suo intervento al convegno Hotel Welness, Martina Demattio responsabile progetti ClimaHotel e CasaClima Welcome di Casa Clima Bolzano, ha ricordato come il numero degli hotel italiani tra il 2008 e il 2016 sia diminuito di quasi 3.000 unità mantenendo tuttavia stabile il numero delle camere (circa 1.100.000); e come siano cresciuti del 46% gli alberghi a 5 stelle, del 24% quelli a 4 stelle e di 14.000 unità i B&B a fronte di un calo degli hotel da 1 a 2 stelle.

“Parlando di consumi – ha detto l’esperta – l’80% della bolletta energetica degli hotel riguarda l’energia elettrica”: ed è proprio su questo e su altri parametri che si incentra l’attenzione di chi – come CasaClima – certifica gli standard di qualità delle strutture. “Gli hotel si sottopongono ai nostri controlli in modo volontaristico per ottenere il certificato ClimaHotel al termine dei nostri controlli in cantiere nella fase costruttiva, ma anche dopo le verifiche di parametri acustici, di uso di materiali, idrici, di qualità dell’aria, di luce naturale”. In tutta Italia dopo 9 anni di valutazioni esistono solo 23 strutture che vantano la certificazione di sostenibilità ClimaHotel: capofila è il Trentino Alto Adige, mentre il Veneto ha due alberghi in provincia di Verona. Di uno di questi, l’Aqualux di Bardolino, ha parlato l’ingegner Marco Graiff dello Studio tecnico Carlini – Ingenierbüro che si è occupato di gestirne gli impianti: “Per produrre energia in modo ottimale – ha detto – l’hotel usa la geotermia “non a sonde chiuse” prelevando acqua di falda per riscaldare e raffrescare i 3 piani dell’edificio, con notevoli risparmi”. Ai lavori hanno preso parte albergatori del bacino euganeo e professionisti del settore.

Proseguono fino a domenica 14 ottobre le consulenze gratuite fornite da 19 esperti di tre province nell’area CasaClima Network Padova Rovigo Venezia del padiglione 1 di Casa su misura, con orario 16- 20 nei feriali previa prenotazione sul sito http://padova-rovigo.casaclima-network.info/it/informazione/index/1-0.html).

BIGLIETTI: Ingresso libero per le donne: il mercoledì a “Casa su misura” le donne entrano gratis; per gli altri dalle ore 16 alle 21, il biglietto è di 5 euro (nei feriali, 4 i ridotti).

Per maggiori informazioni visitare il sito: CasaClima

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virus

ITALIA AL QUARTO POSTO NEL MONDO PER NUMERO DI ATTACCHI RANSOMWARE SUBITI NELL’ ULTIMO ANNO

Il malware blocca l’accesso al computer e offre al suo proprietario la restituzione dei propri dati in cambio di denaro. Un vero e proprio riscatto elettronico. Il nostro paese è tra i più colpiti al mondo.

Gli attacchi di sistemi ransomware e di virus informatici che bloccano i documenti chiedendo un riscatto rappresentano una vera e propria minaccia per le aziende e per le imprese industriali, in particolare vengono colpite quelle che dispongono di infrastrutture più delicate poiché l’attività dei vari malware causa l’interruzione di tutti i processi industriali. Il malware infatti blocca l’accesso a un computer e offre al suo proprietario la restituzione dei propri dati in cambio di denaro. Un vero e proprio riscatto elettronico. Sugli schermi dei computer presi di mira, che non possono essere riavviati, appare un messaggio che chiede una somma per sbloccare i dati.

Il nostro paese è tra i più colpiti al mondo, secondo Datamanager tra il mese di marzo e aprile 2018 l’Italia è risultata quarta al mondo per numero di attacchi malware subiti, con un totale del 13% nella media europea. Il ransomware WannaCry ha intaccato in 150 paesi di tutto il mondo computer di persone e imprese coinvolte in vari e diversi tipi di produzione, infrastrutture urbane, impianti e raffinerie. Si stima inoltre che lo 0,5% dei computer sia stato attaccato almeno una volta nella prima metà del 2017.

Questi attacchi informatici rappresentano purtroppo una minaccia concreta per le aziende di tutto il mondo, soprattutto per le filiere logistiche costituite da vari organizzatori industriali.

Per rispondere alla minaccia è stato indetto un simposio scientifico internazionale INCOM2018 – Information Control Problems in Manufacturing (Bergamo, 11-13 giugno 2018), organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo e congiuntamente dal Politecnico di Milano,

L’ Italia inoltre, nelle ultime settimane sta combattendo contro un malware, chiamato Ursnif , in grado di rubare password usate per operazioni di home banking, acquisti online e posta elettronica. Lo hanno scoperto i ricercatori di CSE, CybSec Enterprise; le vittime di Ursnif ricevono un’email con allegato un documento Word che richiede l’abilitazione di una serie di comandi che permettono la visualizzazione dello stesso. Il malware è programmato per sopravvivere e restare attivo anche al riavvio del computer, in questo modo il programma garantisce a se stesso la propria esecuzione ogni volta che il pc viene acceso.

Fonte: Comunicazione globale

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