Archivi tag: Galleria Cavour Padova

feng shui padova laboratori galleria cavour

GALLERIA CAVOUR – LABORATORI TEORICO-PRATICI DI FENG SHUI

In Galleria Cavour a Padova, il 3 e il 10 marzo 2018, si terrà il corso di Feng Shui a cura della Sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, per chiunque voglia avvicinarsi a questa disciplina orientale.

La Sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura propone due laboratori teorico-pratici di Feng Shui per far conoscere non solo agli operatori del settore, quali architetti, geometri, ingegneri, o arredatori, ma anche a tutti gli interessati come migliorare i propri luoghi di vita con questa antica disciplina orientale.

Il Feng Shui è una tecnica complessa ed articolata che studia il territorio e le interazioni energetiche con l’uomo e gli ambienti di vita. Gli architetti Lucia Bucchi e Silvia Tomè in questi incontri, grazie alla loro pluriennale esperienza nel settore, spiegheranno in modo semplice ed efficace questa disciplina orientale con immagini, schemi ed esempi ma anche attraverso un laboratorio pratico prendendo come caso studio, per chi lo volesse, la piantina della propria abitazione.

Il corso si terrà il 3 e 10 marzo 2018 dalle ore 15 alle ore 19 in Galleria Cavour in piazza Cavour a Padova. La partecipazione è gratuita per i soci, e prevede un contributo per i non soci.

Il corso permetterà di acquisire i concetti base del Feng Shui ed arrivare a poterne fare una pratica applicazione nei luoghi di vita e lavoro. I temi che verranno trattati durante il corso saranno: Origini del Feng Shui, il Qi nel paesaggio e nella casa; I principi base (il baricentro, il sito ideale, i 5 elementi) e loro applicazione; le 3 scuole del Feng Shui (la Scuola della Forma, la Scuola della Bussola e la Scuola Intuitiva) con approfondimenti sull’uso della Scuola della Forma, esempi ed applicazioni.

Lucia Bucchi

Laureata in architettura. Specializzata in ristrutturazioni edilizie, Bioarchitettura, Cromoambiente, Feng-Shui. Consulente della Accademia Italiana di Architettura Feng Shui di Verona. Presidente della Sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura. Membro delle Commissioni Eventi e Pianificazione dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e referente al Tavolo per la rigenerazione urbana Urbanmeta presso l’Ordine di Padova. Componente del Consiglio di Disciplina dell’Ordine degli Architetti e PPC di Padova.

Silvia Tomè

Libero Professionista. Si occupa di progettazione architettonica, sia nel campo delle nuove costruzioni che delle ristrutturazioni, Direzione lavori, Sicurezza cantieri ed Interior Design. Si interessa particolarmente alle tematiche di sostenibilità ambientale, attraverso corsi e seminari specifici, la Bioarchitettura, la Bioedilizia ed i temi del risparmio energetico. Si occupa di Feng Shui ed Architettura Olistica, che gli permette di coniugare, nei suoi progetti, gli aspetti della Bioarchitettura con quelli più specifici e profondi del Feng Shui, dando forma ad ambienti che offrono un maggior benessere e confort, a partire da una visione a scala urbanistica, fino ad arrivare al progetto di arredo.

Fonte: Padova Oggi

Condividi:
Facebooktwitterlinkedinmail
manuela bedeschi da dove

MANUELA BEDESCHI: DA DOVE – GALLERIA CAVOUR

La mostra “Da dove” di Manuela Bedeschi sarà inaugurata venerdì 9 febbraio 2018 alle ore 18.00. Le opere resteranno in esposizione presso Galleria Cavour fino al 25 marzo.

“Manuela Bedeschi. Da dove” è un compendio di opere della storia dell’artista sensibile ai nuovi linguaggi contemporanei tra pensiero concettuale e materico, tra luce e idee che vivono nei suoi lavori. La mostra, a cura di Massimiliano Sabbion, sarà allestita in Galleria Cavour e sarà ad ingresso libero.

Nella totalità della ricerca affrontata da Manuela Bedeschi non è mai tralasciata né la tecnica né i materiali: dalla pittura alla scultura, dalle installazioni agli interventi site specific, alle sperimentazioni video le sue intuizioni si rafforzano ulteriormente con i lavori nei quali lo spettatore è costantemente coinvolto visivamente ed in maniera emozionale. Gli spazi per l’artista sono spesso rilevati dall’intervento fatto di segni di luce attraverso il neon, inizialmente aggiunto ad altri materiali, diventato poi mezzo espressivo principale dotato di una propria forza espressiva.

Il titolo “Da dove” sta ad indicare il viaggio artistico compiuto dall’artista: da dove si è partiti con lo studio artistico e dove si è arrivati oggi, in una costante osservazione del tempo fatto di memoria storica, concetti e materiali (ora di recupero, ora ex novi) a sottolineare il luogo “da dove” nascono le idee che nel tempo evolvono e si concretizzano nelle opere esposte in mostra.

“Da dove” è il punto di una partenza mai di un arrivo, una sosta per rivedere il passato sedimentato e costruito con esperienze, viaggi, immagini e colori che hanno preso forma nelle luci e nei materiali e, in un rapporto di empatia continua, diventa un itinerario nell’anima di ognuno attraverso la memoria e i ricordi che prende vita nelle visioni-installazioni di Manuela Bedeschi.

Manuela Bedeschi

Manuela Bedeschi è nata a Vicenza, vive e lavora tra Verona e Bagnolo di Lonigo (Vicenza). È diplomata in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli di Verona, dove in seguito ha conseguito anche il Diploma in Pittura. È docente presso l’Università dell’Educazione Permanente di Verona con Laboratori di Pittura e Corsi di Storia dell’Arte. Come artista da lungo tempo opera nel campo della scultura e della pittura, esponendo in mostre nazionali e internazionali.

Fonte: Padova Cultura

Condividi:
Facebooktwitterlinkedinmail
l'ombra del soffio paolo marcolongo padova

L’OMBRA DEL SOFFIO – PAOLO MARCOLONGO

L’esposizione “L’ombra del soffio”, che verrà inaugurata venerdì 15 dicembre alle ore 18.00 presso la Galleria Cavour (Padova), raccoglierà le più recenti opere in vetro di Paolo Marcolongo.

L’esposizione, curata da Mirella Cisotto Nalon, presenta gli esiti più recenti del lavoro di Paolo Marcolongo, artista padovano noto oltre i confini nazionali. Verrà inaugurata venerdì 15 dicembre 2017 alle ore 18.00, e rimarrà in mostra alla Galleria Cavour fino al 28 gennaio 2018.

Scultore, orafo, prosecutore della linea di ricerca inaugurata dalla Scuola Orafa Padovana, Marcolongo si è accostato negli ultimi anni alla grande tradizione vetraria veneziana, studiandone le tecniche e penetrandone i segreti. Da questa affascinante esperienza nascono nuove creazioni orafe e oggettuali, protagoniste della mostra L’ombra del soffio, dove la trasparenza del vetro viene sorprendentemente condotta verso una sensuale opacità, in virtù della ‘contaminazione’ con pigmenti e materiali di diversa natura.

Fragilità e vigore convivono in queste opere dove la delicatezza della materia vitrea si incontra con gli effetti di forza e gravità data in particolare dall’elemento ferroso, condotto dall’artista a contaminare colori e superfici.

Le raffinate strutturazioni di ordine geometrico, che hanno storicamente connotato il ricercare dell’artista, in questi lavori cedono la scena a sensuali forme di ascendenza organica e naturale. Marcolongo sembra qui abbandonare il consueto approccio formalista e neo costruttivista per schiudere alle sue opere una nuova dimensione simbolica: l’atto stesso del soffiare, da cui scaturisce la foggia dell’elemento in vetro, recupera così i suoi ancestrali valori filosofici.

Ingresso libero, orario: 10.00-13.00 / 15.00-19.00 (chiuso i lunedì non festivi, il 25 dicembre 2017 e l’1 gennaio 2018. Aperto il 26 dicembre)

Paolo Marcolongo

Nato a Padova nel 1956, ha frequentato il Liceo Artistico “Pietro Selvatico”, per poi studiare scultura all’Accademia d’Arte di Venezia. Dal 1984 al 1996 ha insegnato arti plastiche alla scuola “Pietro Selvatico”, e dal 1996 insegna la sessa materia alla Scuola d’Arte di Padova “Amedeo Modigliani”. Dal 1996 al 1998 è stato curatore di “Pd 362”, una galleria d’arte di gioielli contemporanei a Padova. Dal 1996 al 2002 ha organizzato Workshop estivi internazionali sul gioiello contemporaneo per l’Associazione Culturale “La Corte”, a Sambruson-Dolo (Venezia), invitando numerosi artisti famosi a tenere lezioni. Dal 1998 al 2005 è stato curatore della “Galleria Marcolongo” di Arti Applicate a Padova. Nel 2005 ha organizzato una mostra per Erico Nagai nell’area museale dell’Oratorio di San Rocco a Padova e la mostra “Pro-gettare Architettura” a Villa Pisani (Stra’-Venezia). Nel 2006 ha organizzato una mostra intitolata “Un giro più del cerchio” per Ernst Gamperl presso l’Oratorio di San Rocco a Padova. Nell’anno accademico 2008-2009 è stato Assistant Professor for Design presso il Dipartimento di Architettura della Facoltà di Ingegneria di Padova. Nel 2012 tiene un workshop al Centre for Art and Visual Communication (ar.co) di Lisbona dal titolo “The housing space”. Nel 2015 ha organizzato la mostra “170 Racconti in bottiglia”, un’installazione che ripercorre i momenti salienti del viaggio a Danubio di Claudio Magris.

Fonte: Padova Cultura

Condividi:
Facebooktwitterlinkedinmail