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VINCI PHOTO FESTIVAL _ 2 DICEMBRE-12 FEBBRAIO

Dal 2 dicembre 2017 al 12 febbraio 2018 la città di Vinci (FI) ospiterà il Vinci Photo Festival, raccogliendo numerose fotografie ed opere creative ispirate al genio di Leonardo. Tra questi il fotografo francese Gilbert Gracin e gli Street Photographers del Gruppo Mignon.

Il FotoClub Vinci, in collaborazione con il Museo Leonardiano di Vinci, con il patrocinio della F.I.A.F., del Comune di Vinci e della Regione Toscana, è lieto di annunciare il Vinci Photo Festival 2017, che si svolgerà dal 2 dicembre 2017 al 12 febbraio 2018 nella splendida cornice della città di Vinci. Durante il festival saranno esposte le opere del fotografo francese Gilbert Garcin, artista di fama internazionale, gli scatti di Street Photographers del Gruppo Mignon, le opere di fotografi creativi e artisti che si sono trovati nel corso della loro carriera ad affrontare il tema de “Il viaggio nell’Immaginario”. Saranno messe in mostra le loro opere ispirate al genio di Leonardo in ben cinque tra le più suggestive location presenti sul territorio vinciano.

Gilbert Garcin (nato in Francia nel 1929) è un fotografo francese contemporaneo e ambasciatore di un moderno surrealismo fotografico, che metterà in mostra le sue opere scattate rigorosamente in pellicola e ispirate al Maestro Leonardo nella Sala dei solidi del Museo Leonardiano in Vinci. Le opere di Gilbert Garcin sono realizzate artigianalmente in studio, tutte rigorosamente in bianco e nero, utilizzando piccole sagome di cartone e una illuminazione semplice, essenziale ma potente nel suo significato. Attraverso questa sua visione fantastica ed ironica della realtà riesce a sovvertire ciò che è reale e a caricarlo di molteplici significati che ciascuno avrà il compito di trovare, nascosto dentro un riccio di mare o tra i contorni di un cerchio perfetto creato nella sabbia.

Alla Palazzina Uzielli del Museo Leonardiano e alla Pro Loco di Vinci saranno in mostra le opere di Enzo De Martino e dell’associazione culturale “Mignon” professionisti e non professionisti della Street Photography con la mostra “Da Leonardo a Vinci”; mostreranno come Leonardo da Vinci è sempre presente nella quotidianità, nell’ambiente e nella realtà umana e urbana moderna. Mignon è un’associazione nata nel 1995 per realizzare un progetto fotografico finalizzato alla ricerca dell’uomo e del suo ambiente. Attualmente il gruppo è formato da Giampaolo Romagnosi, Ferdinando Fasolo, Fatima Abbadi, Giovanni Garbo e Davide Scapin, Mauro Minotto e Leonio Berto.

L’elegante Hotel Da Vinci farà da cornice a “Le opere dell’immaginario” di Simone Pollastrini, un viaggio nella creatività dell’autore che utilizzando esclusivamente la tecnica della fotografia all’infrarosso riesce a riprodurre in stampa iperrealismi, “surreali, oniriche e fantastiche” immagini di incredibile potere suggestivo.

Presso il Museo Leonardiano di Vinci sarà in mostra Marco Lombardi, architetto e designer che esporrà le sue opere creative, che nel loro contenuto rappresentano la sua personale visione di Leonardo da Vinci. Le sue creazioni trasmettono tutta una linfa vitale positiva, capace di immortalare piccoli momenti o riflessioni significative dell’esistenza.

Alla sede congressi dell’Oleificio Montalbano saranno esposte le foto vincitrici del 4°Concorso Fotografico “Vinci Photo Contest” indetto dal Foto Club Vinci e le foto del progetto fotografico “Falsi d’autore” realizzate dai soci. Questo progetto fotografico è nato durante alcune serate organizzate dal Foto Club, in cui gli associati si sono messi alla prova nel ricreare su un set fotografico, alcune scene prese in prestito da dipinti famosi, dai classici come Caravaggio, Antonello da Messina, De Zurbaran, Vermer, Louis David, ai più moderni Degas, Magritte, al contemporaneo Vettriano; tutti capolavori assoluti rivisitati con apparente disinvoltura e voglia di stupirsi e di stupire, ma soprattutto con tanto divertimento.

All’interno della Pro Loco di Vinci, di fronte al Museo Leonardiano, dove dal 2 dicembre sarà presente il punto informazioni e un’anticipazione delle fotografie del Gruppo Mignon,verrà allestito un punto vendita con il book shop dove si potranno trovare numerosi testi e l’originale merchandising del Vinci Photo Festival.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito web della mostra: Vinci Photo Festival

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Senza andare lontano_Luciano Schiavon

“SENZA ANDARE LONTANO” – LUCIANO SCHIAVON

Sabato 25 novembre 2017 avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Senza andare lontano”, che rimarrà aperta fino al 10 Dicembre presso il Centro d’Arte e Cultura, Via Garibaldi 42 a Piove di Sacco. Verrà inoltre presentato il volume monografico che raccoglie le migliori fotografie di Luciano Schiavon.

Sabato 25 novembre 2017, alle ore 16,00 presso il Centro d’Arte e Cultura Via Garibaldi 42 a Piove di Sacco (PD), verrà inaugurata la mostra fotografica “Senza andare lontano” come omaggio a Luciano Schiavon, e avverrà la presentazione del volume monografico.

Luciano Schiavon è mancato all’improvviso otto anni fa, e da quel momento l’intenzione di salvaguardare le sue opere non è mai stata abbandonata. Il gruppo Mignon, la famiglia e l’amministrazione del comune di Piove di Sacco hanno sempre mantenuto vivo il progetto, che ora si concretizza con la pubblicazione di questo prezioso volume; non solo la monografia con il meglio della sua opera, ma anche un punto di partenza per la gestione dell’intero archivio che la famiglia ha voluto donare alla comunità di Piove di Sacco.
In questa direzione è l’invito che il gruppo Mignon ha rivolto alle varie associazioni del territorio, affinché non solo siano partecipi dell’iniziativa, ma anche consapevoli dell’esistenza di un archivio di immagini importanti, destinate ad un uso di alto profilo culturale.

Le sue fotografie sono un monito alla ricerca della qualità, un esempio da studiare in un’epoca in cui è diventato troppo facile produrre immagini che pur tuttavia non lasciano traccia concreta; perché non si tratta di fotografie folkloristiche o nostalgiche, come qualcuno potrebbe erroneamente sostenere, ma piuttosto quello di Luciano Schiavon è stato vero impegno di documentazione, tanto più che molte delle situazioni che ha fotografato risultavano allora scomode, o peggio ancora completamente ignorate.
Per capire al meglio il valore della sua opera abbiamo preferito riproporre, con poche varianti, sia le fotografie scelte dall’autore che una selezione di testi critici che già in passato sono stati pubblicati, a testimonianza di come il suo lavoro fosse capito ed apprezzato ampiamente già in vita. Inoltre la notevole quantità di immagini, sontuosamente stampate per questa edizione, con un testo critico di Umberto Marinello relativo all’attività anche poetica del nostro, rendono questa pubblicazione un vero e proprio tesoro.

Sono numerosissimi i libri sul nostro territorio che contengono, spesso in forma esclusiva, fotografie di Luciano Schiavon e, per importanza, citiamo senz’altro la collana di volumi edita dalla Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco. Subito dopo la sua scomparsa il Fotoclub Chiaroscuro ha organizzato una mostra ed istituito un premio annuale per multivisioni a lui dedicato.

Paolo Tieto, con il supporto del Centro Turistico Giovanile, è riuscito a pubblicare il libro “Le pietre vive”, a cui stavano lavorando insieme prima della sua improvvisa scomparsa. Il gruppo Artisti della Saccisica ha riproposto una sua mostra dedicata al lavoro dell’artista Baschierato e molte sue fotografie sono state pubblicate in varie occasioni. Il lavoro che sta dietro a questo progetto è stato condotto con grande determinazione dal gruppo Mignon, con il quale Luciano ha sempre collaborato; non a caso, il primo dei venticinque libri che questo affiatatissimo gruppo di fotografi ha prodotto, aveva come immagine di copertina proprio una sua fotografia.

Al mio personale lavoro per la realizzazione di quest’opera, particolarmente sentito in quanto allievo, amico e poi collaboratore di Luciano, ancor prima di fondare il gruppo Mignon, si è affiancato quello dei miei instancabili soci Ferdinando Fasolo, Davide Scapin, Giovanni Garbo, Mauro Minotto, Leonio Berto e va reso merito al notevole impegno di Fatima Abbadi nel lavoro di scansione, spuntinatura e spesso di vero e proprio restauro di negativi e positivi danneggiati dal tempo. Voglio ricordare inoltre le tante persone che ci hanno aiutato per questo progetto, fra cui, per brevità, cito Raffaella Zannato, Paola Ranzato, Umberto Marinello, Giorgio Meneghetti e Giovanni Benetello”.

Giampaolo Romagnosi

per maggiori info: Senza andare lontano

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