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“PRIMA DI BABBO NATALE” AL PALAZZO ZUCKERMANN DAL 7 DICEMBRE 2018 AL 27 GENNAIO 2019

Prima di Babbo Natale. Santa Claus nelle illustrazioni tra Ottocento e Novecento è la mostra proposta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

L’esposizione, curata da Michele Asolati e Marco Callegari, è dedicata alla figura di Santa Claus prima che diventasse il simbolo del moderno Natale globalizzato, ripercorrendo le tappe della sua evoluzione iconografica dagli inizi dell’Ottocento fino al fissarsi dell’immagine che tutti conosciamo, dovuto alla diffusione planetaria della pubblicità della Coca Cola.

Il Babbo Natale come un vecchietto vestito di rosso, allegro e gioviale, ha avuto dei mutamenti prima di stabilizzarsi così come noi lo conosciamo. La figura di Santa Claus venne a formarsi all’inizio dell’Ottocento fino agli anni ’30 del Novecento negli Stati Uniti d’America. La figura iniziale fu di un arzillo e minuscolo vecchietto con in bocca una lunga pipa e vestito secondo la moda settecentesca olandese.

L’evoluzione è stata non così immediata come si può credere. Il disegnatore Thomas Nast (1840-1902), interprete dei cambiamenti di quegli anni nell’immaginario popolare, ha partecipato a questo sviluppo.

La mostra si avvale di un centinaio immagini originali, in parte di grande formato tratte dalle riviste americane oltre che a cartoline dell’epoca. Vedrete Babbo Natale nelle forme più più strane e variopinte, comprese alcune delle primissime testimonianze italiane per la prima volta qui esposte. L’esposizione è arricchita da una completa collezione di giocattoli dell’epoca, provenienti dal Museo Luigi Testi di Ponte di Brenta.

Incontri

  • Nell’ambito della mostra il curatore Marco Callegari terrà un incontro dal titolo Prima di Babbo Natale: l’evoluzione da San Nicola all’icona pop Santa Claus, venerdì 14 dicembre alle ore 17.30 presso la Sala del Medagliere del Museo Bottacin a Palazzo Zuckermann.
  • Nelle domeniche 9 e 15 dicembre alle ore 15 a Palazzo Zuckermann saranno proposti due laboratori creativi per bambini tra i 5 e i 10 anni dedicati alla figura di Babbo Natale a cura dell’Associazione Culturale Fantalica. Nell’occasione verrà effettuata una visita guidata gratuita alla mostra per gli accompagnatori dei bambini partecipanti.

Ulteriori informazioni

Costo: Ingresso libero

Quando: 8 dicembre 2018 – 27 gennaio 2019 dalle 10 alle 19. Chiusura tutti i lunedì non festivi.

Fonte e foto:Pagina ufficiale della Mostra al Palazzo Zuckermann

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Inaugurazione Luise Gandon

A PADOVA: LUISE GANDON PORTRAITS OF MOVIES

L’inaugurazione dell’artista Luise Gandon avrà luogo a Padova: si potranno ammirare i ‘Portraits of Movies”

Luise Gandon è un’artista franco-austriaca, tutt’ora lavora a Vienna. La sua attività principale riguarda il ritratto e la pittura del nudo.

Il suo lavoro si compone dalla rappresentazione dell’essere umano e dalle sue relazioni interpersonali in diverse situazioni. Per questo ha preso parte a numerosi seminari in Austria e Germania per cinque anni.

In relazione alle scelte stilistiche predilige sia modelli viventi che fotografie istantanee tratte da scene cinematografiche. È importante per lei creare ritratti espressivi e le espressioni facciali dei suoi protagonisti devono indicare la loro condizione e le scene rappresentate.
Le sue foto,allora,sembrano primi piani di un film, senza conoscere la trama.
Questo modo di presentare risveglia la curiosità di chi guarda.

L‘Inaugurazione si terrà a Padova, al QueenArtStudio Galler, ed è prevista per sabato 17 Novembre ore 18,00.La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 16.30 alle 17.30. Il QueenArtStudio Galler è un Centro Espositivo di Arte Internazionale. La fine dell’esposizione,invece, è prevista per l’1 dicembre.

Informazioni utili

  • L’ingresso della mostra è libero

  • E’ chiuso domenica e lunedì

  • La mostra si trova: Riviera Tito Livio angolo via Gualchiere 75 Padova

Fonte e Biglietti

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ligabue

MOSTRA MONOGRAFICA A PADOVA SU ANTONIO LIGABUE CON PIU’ DI 70 DIPINTI

In esposizione più di settanta dipinti, dieci opere su carta, sette sculture e, per la prima volta visibili al pubblico, circa una quarantina di documenti originali, dedicati alla vicenda biografica di Antonio Ligabue.

L’Assessorato alla cultura presenta una mostra monografica su Antonio Ligabue a cura di Francesca Villanti e Francesco Negri, con l’organizzazione generale di C.o.r. Creare organizzare realizzare e in collaborazione con la Fondazione Museo Antonio Ligabue e il Comune di Gualtieri (RE).

L’Assessorato alla cultura presenta per la prima volta a Padova una mostra monografica su ANTONIO LIGABUE, una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento, le cui opere diventano la fondazione di un modello liberatorio che ripara le ferite, le violenze e i soprusi della vita. Dopo Roma, Napoli e Palermo anche a Padova arriva la mostra di Antonio Ligabue di settanta dipinti tre di questi poi arrivano direttamente da collezioni padovane mai esposti al pubblico. Aperta la mostra dedicata ad Antonio Ligabue. Giordani: “Mettiamo insieme arte, cultura e turismo. La mostra è stata presenta al pubblico al Museo Eremitani. Oltre al sindaco Giordani, intervento dal palco anche da parte dell’assessore alla cultura Andrea Colasio, da Andrea Nicosia, presidente di C.O.R. (creare organizzare realizzare s.r.l.) e Francesca Villanti, curatrice della mostra. Sarà possibile per il pubblico visitare la mostra presso il Museo Eremitani, fino al 17 febbraio.

Nelle sale sono esposti più di 70 dipinti, tre dei quali provenienti da collezioni private padovane e mai esposti al pubblico. Insieme ad essi 10 opere su carta e 7 sculture, fusioni in bronzo dalle originali che Ligabue ha realizzato in creta adoperando l’argilla delle sponde del Po, nella Bassa reggiana, dove il pittore ha vissuto dopo l’espulsione dalla natia Svizzera, rimanendovi fino alla morte.

L’ESPOSIZIONE E LE SUE SEZIONI

La mostra vuole essere un percorso attraverso la vita e l’arte di Ligabue, una vicenda esistenziale dominata dalla solitudine, dall’emarginazione, riscattate solo da uno sconfinato amore per la pittura.

L’esposizione si apre con i celebri autoritratti, che testimoniano il forte desiderio di rivelare attraverso l’immagine i tratti essenziali della sua personalità e che evidenziano un’acutezza di indagine caparbiamente inseguita, nonché la capacità di esprimere la continua ricerca di un’occasione di confronto e di umano coinvolgimento, attraverso un’intensità emotiva e una profonda poesia.

Antonio Ligabue: L’uomo, il Pittore

La triste odissea di Antonio Ligabue ha inizio il 18 dicembre 1899 a Zurigo e si conclude il 27 maggio 1965 a Gualtieri, dove era approdato il 9 agosto 1919, espulso dalla Svizzera, dopo un’infanzia e un’adolescenza segnate dall’emarginazione (a soli nove mesi di età fu affidato dalla madre a un’altra famiglia) e dall’insofferenza verso il mondo che lo circondava – a scuola, tuttavia, già si erano rivelati la sua passione e il suo talento per il disegno. A Gualtieri la sua vita resta durissima, soprattutto nei primi anni, in cui, per riuscire a vivere, fa lo scariolante sulle rive del Po. Inizia a dipingere alla fine degli anni Venti, apprezzato da rari estimatori, tra i quali Marino Mazzacurati. Nel 1955 tiene la prima mostra personale a Gonzaga, in occasione della Fiera millenaria, organizzata da Cesare Parmiggiani; nel 1961 un’esposizione a Roma, alla Galleria La Barcaccia, ne segna la consacrazione nazionale (“il caso Ligabue”), dopo un’intensa attività artistica, spesso incompresa e addirittura derisa, che nel tempo susciterà tuttavia l’ammirazione e l’interesse di collezionisti, critici e storici dell’arte.

 

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MOSTRA “MITI E RITAGLI” DI G.PAVIN ALLA PORTA S.GIOVANNI DAL 6 AL 20 OTTOBRE

Sabato 6 ottobre, alle 18, sarà inaugurata la mostra di pittura “Miti e Ritagli” di Giancarlo Pavin.

L’artista padovano ritrae miti e ritagli di storia attraverso scenari o paesaggi fantasiosi nei quali l’uomo viene accompagnato dalla sua solitudine e dalle sue inquiete passioni. Le sue opere vengono ispirate della realtà che lo circonda e dal vissuto quotidiano.

Il Progetto Porta Aperta, per il sesto anno consecutivo, ha un obiettivo specifico: riportare Porta S. Giovanni allo scopo per cui è sorta. La Porta di Padova era, infatti, un luogo di transito, accesso alla città, difesa. La mostra vuole dare la possibilità di diventare uno spazio familiare e rassicurante tramite allestimenti di mostre, installazioni e proiezioni.

Gli eventi proposti si inseriscono nel Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche del Comune di Padova, con il supporto dell’Associazione Xearte.

Lo scopo, fra tutti, è mantenere visibile la cultura e l’interesse per Posta S. Giovanni, luogo storico e artistico pieno di vita quotidiana. Il monumento è anche un piacevole passaggio che collega la periferia con il centro, incrementando le attività commerciali e non del tragitto.

La mostra avrà inizio sabato 6 ottobre, per concludersi due settimane dopo, il 20 ottobre. Tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 16 alle 19, sarà possibile ammirare le opere esposte gratuitamente.

L’artista

Padovano, ha frequentato l’istituto d’arte e in seguito la facoltà di architettura, per esercitare poi la professione di progettista d’interni, parallelamente ha insegnato materie artistiche nella scuola pubblica. Lasciato l’insegnamento, si concentra maggiormente nel design, realizzando rilevanti progetti di opere prodotte in Italia e all’Estero.

Maggiori informazioni: https://www.xearte.net/

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