Secondo appuntamento nelle sale padovane con “I martedì al Cinema” a quattro euro

pastedGraphic.png

Secondo appuntamento nelle sale padovane con “I martedì al Cinema” a quattro euro

Martedì 10 marzo torna nelle sale di Padova l’appuntamento con I Martedì al Cinema, l’iniziativa della Regione del Veneto realizzata con la Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) delle Tre Venezie e l’Unione Interregionale Triveneta AGIS per riscoprire il piacere del grande schermo e del cinema di prossimità. Il biglietto è a 4 euro per portare il pubblico verso opere di qualità, con la sala al centro della vita culturale del territorio.

Per il secondo martedì del mese, il Cinema Esperia propone, alle 21.00, “Lavoreremo da grandi” (Italia, 2026) di Antonio Albanese. In una provincia quieta, tre amici sbandati aspettano Toni, il figlio di uno di loro appena uscito dal carcere. La loro tregua dura poco: dopo una notte di alcol, investono accidentalmente un corpo sulla strada e scappano. Rifugiati a casa, passano una notte lunga e surreale, tra incontri assurdi e tensioni crescenti che fanno crollare le maschere fino a un epilogo imprevedibile.

Due le proiezioni, entrambe in versione originale sottotitolata al Cinema Il Lux. Si comincia alle 18.00 con “Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire” (USA,2025) di Gus Van Sant. La mattina dell’8 febbraio 1977 Anthony G. “Tony” Kiritsis entra nell’ufficio di M. L. Hall, presidente della Meridian Mortgage Company e prende in ostaggio il figlio Richard. Tony gli punta alla testa un fucile a canne mozze con una particolarità, collegato al grilletto c’è un dispositivo che, stretto al collo come un cappio, se sfiorato, ucciderà all’istante l’ostaggio. Le richieste di Tony sono chiare: 5 milioni di dollari, immunità e soprattutto scuse personali. Si prosegue alle 20.30 insieme a “Scalfire la roccia – Cutting Through Rocks” (Germania, USA, 2025) di Mohammad Reza Eyni e Sara Khaki. In un villaggio iraniano profondamente conservatore, Sara Shahverdi – prima donna eletta consigliera, divorziata e motociclista – sfida immobilismo e promesse mancate per far avanzare la comunità. La sua battaglia più dura nasce quando prende posizione a favore di ragazze e donne: insegna alle adolescenti a guidare la moto e prova a contrastare pratiche patriarcali come le spose bambine. Ma, mentre il suo impegno cresce, aumentano anche le resistenze e le maldicenze sulle sue intenzioni, fino a mettere in discussione la sua identità e la legittimità della sua azione.

Doppia proiezione anche al Cinema Rex con alle 18.00 il film “Norimberga” (USA, 2025) di James Vanderbilt. All’indomani della Seconda guerra mondiale, lo psichiatra dell’esercito americano Douglas Kelley riceve l’incarico di valutare la sanità mentale di Hermann Göring e di altri gerarchi nazisti detenuti. Mentre gli Alleati, guidati dal giudice Robert H. Jackson, mettono in piedi il tribunale internazionale che porterà al processo di Norimberga, nelle celle Kelley affronta Göring in un serrato duello psicologico con un uomo carismatico e manipolatore. Dallo scontro affiora l’interrogativo centrale: i responsabili degli orrori nazisti eseguivano ordini, erano folli o erano semplicemente malvagi? Alle 21.15 la sala ospiterà il regista Alberto Palmiero in occasione della presentazione di “Tienimi presente” (Italia, 2025). Alberto, giovane regista ormai disilluso, abbandona Roma e il sogno di fare cinema per tornare nella sua città natale. Nella quiete della provincia, tra volti familiari e nuove conoscenze, ritrova un equilibrio che credeva perduto. Ma la calma dura poco: riemergono ambizioni, rimpianti e la domanda su cosa fare davvero della propria vita. Davanti a lui resta un bivio: restare, ripartire o trasformare questa esperienza in un racconto.

Cinema italiano al Multiastra con la proiezione di “La grazia” (Italia, 2025) di Paolo Sorrentino (ore 17.30 e 20.00) . Mariano De Santis è il Presidente della Repubblica: vedovo, cattolico, legato alla figlia Dorotea, giurista come lui. Giunto alla fine del suo mandato, si trova di fronte a due richieste di grazia che mettono a nudo i suoi dubbi e la sua coscienza. Tra riflessioni morali e questioni personali, il Presidente affronta il peso delle proprie responsabilità con rigore e umanità. Un ritratto profondo e contemporaneo del potere, della fede e del senso del dovere.

Il cartellone del Porto Astra contiene anch’esso due opere tra le quali scegliere. Alle 17.00 inizia la proiezione di “Sentimental Value” (Danimarca, Francia, Svezia, 2025) di Joachim Trier. Nora e Agnes sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav – regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile – riapre ferite mai del tutto rimarginate. Conoscendo il talento di attrice di Nora, Gustav vorrebbe che sua figlia interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp. Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato. Infine, alle 20.30 troviamo “Le cose non dette” (Italia, 2026) di Gabriele Muccino. Carlo ed Elisa, coppia di successo nella Roma contemporanea, sembrano avere tutto, ma il loro equilibrio è fragile. In viaggio in Marocco con un gruppo di amici e la figlia adolescente, antiche ferite e desideri nascosti riemergono sotto il sole immobile del deserto. L’arrivo di Blu, giovane studentessa di filosofia, accende tensioni e mette in crisi relazioni e certezze. Un dramma intimo e raffinato sulle crepe dell’amore, sull’identità e sulla distanza che può nascondersi anche tra persone vicinissime.

Ogni settimana sarà possibile verificare quali opere sono in programmazione sul sito www.agistriveneto.it e sulla pagina facebook @agis.trevenezie.

Il costo del biglietto è di 4 euro. La prenotazione dei posti è facoltà riservata alla gestione della sala.  

Per informazioni:
Unione Interregionale Triveneta AGIS

Tel. 049 8750851
agis3ve@agistriveneto.it
www.agistriveneto.it
www.facebook.com/agis.trevenezie/

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi – Giuseppe Bettiol
comunicati@giuseppebettiol.it
www.studiopierrepi.it

Condividi:
Facebooktwitterlinkedinmail

Segnali di Bellezza di Mario Guarino

È prevista per sabato 7 marzo, alle ore 17.30, al Centro Internazionale di Arte Contemporanea, l’apertura ufficiale della mostra personale del maestro Mario Guarino e la presentazione delle sue opere. Un appuntamento atteso dagli estimatori dell’arte e da quanti riconoscono nella pittura uno strumento privilegiato per raccontare l’anima.

Il tema scelto, caro da sempre al Maestro, è “Incanto femminile”. Il tema per l’esattezza  è “Cortese, natura e incanto femminile”. Scelto con eleganza e sensibilità da Maria Grazia Todaro.” Uno degli aspetti più distintivi della produzione di Guarino spiega – Maria Grazia Todaro, Art Director-  è appunto la rappresentazione della figura femminile, interpretata come simbolo di grazia, forza e mistero. I suoi ritratti, caratterizzati da peso e maniera, sono vere e proprie celebrazioni della bellezza al femminile, capaci di evocare emozioni profonde e di trasmettere segnali di armonia e delicatezza”.

Un filone che l’artista milanese di origini napoletane ha esplorato con sensibilità e coerenza, dedicandovi una serie di opere ciascuna diversa nei particolari, ma unita da un’unica, chiara direttrice: evidenziare la bellezza femminile in tutte le sue sfaccettature attraverso l’arte.

Le sue tele, apprezzatissime sia per il soggetto sia sotto il profilo puramente artistico, si distinguono per colori e sfumature di rara bellezza. Manca solo il profumo di donna, verrebbe da dire, ma un’opera deve innanzitutto lasciare all’osservatore anche la libertà delle sensazioni immaginarie, che cambiano a seconda dello sguardo di chi contempla.

Perché dedicare così tante opere alle donne? La risposta risiede nella profonda stima e nel rispetto che l’artista ha sempre dimostrato verso l’universo femminile. Non è difficile comprendere come questo percorso espressivo sia particolarmente amato proprio dalle donne, che nelle sue figure ritrovano eleganza, autenticità e misura.

Nelle opere di Guarino non vi è mai una volgarità cercata per attirare l’attenzione del visitatore. Al contrario, emergono tratti delicati, semplici ma profondi, in perfetta sintonia con ciò che più si ricerca nella donna: la femminilità. Un essere così apparentemente semplice, così affascinante, ma talvolta anche complesso. Ed è proprio questa complessità armoniosa che il Maestro riesce a restituire con equilibrio e intensità.

Nelle sue tele questi elementi convivono e dialogano, trasformando ogni quadro in un racconto silenzioso, capace di parlare al cuore prima ancora che allo sguardo.

Per ammirare da vicino l’“Incanto femminile” firmato Mario Guarino, non resta che segnare in agenda l’appuntamento di sabato 7 marzo 2026 a Padova: una personale che promette emozione, eleganza e autentica poesia visiva.

Vi Aspettiamo alla personale del Maestro Mario Guarino  un’esposizione che sarà anche un riconoscimento della sua lunga e significativa carriera artistica.

“Segnali di Bellezza”
La Pittura di Mario Guarino
tra Temi Cortesi, Natura e Incanto Femminile

Con il patrocinio del Comune di Padova Assessorato alla Cultura

 Inaugurazione: 7 marzo alle ore 17.30
Un’Esposizione Artistica che apre le porte alla 

Festa della Donna, nel segno della bellezza femminile e della narrazione visiva.

L’esposizione, intitolata “Segnali di Bellezza”, sarà visitabile dal 7 al 28 marzo 2026 , offrendo al pubblico un’occasione unica di immergersi nel mondo ricco di colori, simboli, figure aggraziate e paesaggi che caratterizzano l’opera di Guarino. 

Temi cortesi e fascino femminile: ritratti di grazia, forza e mistero che celebrano la bellezza femminile, evocando emozioni profonde e segnali di armonia e delicatezza. 

La mostra presenta anche paesaggi italiani, scenografie di luoghi lontani, litografie e falsi d’autore.

🕒 *Orari di visita:*
– Dal martedì al sabato: 15.30 – 17.30
 Domenica 8 marzo

tutto il giorno, dalle 10.30 alle 20.00

Ingresso libero

A cura di
Queen Art Studio Gallery
Riviera Tito Livio 31, 35100 Padova

Per ulteriori informazioni:
🌐 www.queenartstudio.it
queenartstudiopadova@gmail.com
📞 +39 3346447738
🔗https://www.queenartstudio.it/esposizioni-personali/

 

Fonte: https://www.casertasera.com/2026/03/01/mostre-ecco-come-il-maestro-mario-guarino-incantera-padova/
Lorenzo Applauso
https://www.facebook.com/lorenzo.applauso/

 

Condividi:
Facebooktwitterlinkedinmail

Giornata delle Ville Venete 18-19 ottobre 2025

 

Giornata delle Ville Venete 2025, un lungo weekend per scoprire e vivere le Ville Venete e Friulane con oltre 180 esperienze

Sabato 18 e domenica 19 ottobre torna, con la quarta edizione, il primo evento diffuso di turismo esperienziale che invita il pubblico a vivere in modo attivo oltre 180 esperienze in più di un centinaio di splendide Ville Venete.

Apriranno le porte per farci conoscere e assaporare un contesto unico con le proposte più varie: dalle visite guidate a ville e giardini, anche con l’ausilio della realtà aumentata, alla transumanza, fino alla merenda settecentesca, senza dimenticare l’emozione di trascorrere una o più notti da favola in una Villa Veneta.

La GVV – Giornata delle Ville Venete è il primo evento diffuso di turismo esperienziale che invita a vivere oltre 180 esperienze in più di un centinaio di splendide Ville Venete: un’occasione unica per esplorare l’entroterra, scoprendo la storia e l’eredità della Serenissima Repubblica di Venezia, custodite nelle magnifiche Ville che, a partire dal Cinquecento, hanno costellato il territorio. L’appuntamento, che quest’anno è sabato 18 e domenica 19 ottobre, giunge alla quarta edizione ed è promosso dall’Associazione per le Ville Venete APS con IRVV – Istituto Regionale Ville Venete e patrocinata da Ministero della Cultura, ENIT, Regione Veneto e Rai Veneto. 

Grazie alla Giornata delle Ville Venete è possibile esplorare giardini storici, partecipare ad attività immersive a contatto con la natura, la vocazione agricola delle ville e con la cultura, il tutto all’insegna del benessere e della serenità che le Ville Venete, “case vive” che hanno attraversato i secoli con maestosa eleganza, sanno trasmettere.

Che si voglia sorseggiare un calice di Prosecco, Valpolicella o altri vini autoctoni nella cantina di una Villa Veneta o si preferisca passeggiare tra viali secolari e scoprire angoli e aneddoti segreti, le Ville Venete sono pronte ad offrire percorsi innovativi e suggestivi capaci di assecondare tutti i gusti e gli interessi, a tutte le età.  Le 180 esperienze disponibili sono infatti raggruppate in sette cluster – Heritage, Green, Family, Wine&Food, Dream, Wellbeing, Vita di Villa -, per poter individuare la proposta più affine ai propri interessi, alla propria disponibilità e alle persone che ci accompagnano.

“È con grande piacere che presentiamo la quarta edizione della Giornata delle Ville Venete, – spiega Isabella Collalto de Croy, presidente dell’Associazione per le Ville Venete APS – un’iniziativa che quest’anno vede la partecipazione di quasi 100 Ville distribuite tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Questo risultato ci rende davvero orgogliosi, poiché testimonia che l’evento va oltre la semplice promozione. La Giornata, infatti, mette in rete le Ville Venete al fine di offrire al partecipante esperienze trasversali e diversificate. In questo modo, le Ville e i loro proprietari diventano protagonisti 

attivi e si rivelano per ciò che sono: vere e proprie “Case Vive”.
Penso che sia un risultato magnifico. Tra le altre cose, quest’anno andiamo ad approfondire il tema istituzionale del nostro convegno del 17 ottobre prossimo, il cui titolo si collega al nostro docufilm presentato alla Mostra del Cinema, ovvero “Humus e Humanitas
.
Quest’anno il nostro tema, nasce da una suggestiva connessione linguistica ed etimologica. Abbiamo voluto esplorare le radici delle parole ‘humus’ e ‘humanitas’ per tracciare un filo conduttore che dalle origini ci conduca all’attualità delle Ville Venete.
Le Ville Venete, disseminate nel nostro paesaggio, non sono solo testimonianze di un’arte e un’architettura unica, ma incarnano un legame profondo e inscindibile con la terra che le circonda. Ripensiamo alle loro origini: le Ville Venete nascono come ‘case de villa’, centri vitali di aziende agricole. L’humus, la terra fertile del Veneto, era il cuore pulsante della loro esistenza, la fonte primaria di ricchezza e sostentamento non solo per la famiglia patrizia, ma per intere comunità. Parallelamente, l’humanitas si manifestava nella complessa rete di relazioni che si sviluppano attorno alla Villa Veneta. Oggi, le Ville Venete conservano questa eredità, ma la declinano in forme nuove. La ricchezza culturale e storica di queste dimore affonda le sue radici nella fertilità della terra, e la loro capacità di continuare a essere rilevanti nel presente dipende dalla nostra ‘humanitas’, dalla nostra saggezza nel preservare questo legame vitale tra la terra, la storia e la comunità”.

“Il Veneto, una regione che nel suo territorio fatto di storia, natura, paesaggi, tra i tanti “beni”, ha nelle Ville un testimone culturale e paesaggistico di grande importanza. – ricorda Amerigo Restucci, presidente Istituto Regionale delle Ville VeneteContribuì a fare storia nel Cinquecento Andrea Palladio con una serie di ville che, con i loro contesti agricoli e paesaggistici e con le “barchesse”, sono diventati segni identitari di lavoro e cultura. Palladio, ma non solo Palladio, perché ci sono Ville con grande varietà di tipologie e collocazioni territoriali dal Brenta ai Colli Berici, dal Terraglio al Veronese, fino alle estreme propaggini del Friuli. Iniziative di ampio respiro, aperte al grande pubblico, come la ‘Giornata delle Ville Venete’ costituiscono occasioni importantissime per approfondimento e trasmissione di conoscenza. Conoscenza significa diffusione della sensibilità verso le esigenze della tutela e della valorizzazione”.

La conferenza stampa a Villa Foscarini Rossi. La presentazione della quarta edizione è stata ospitata a Villa Foscarini Rossi, a Stra (Venezia), con l’accoglienza della proprietaria Cristina Rossi, che ha proposto un assaggio di quanto si potrà vivere nel weekend del 18 e 19 ottobre guidando la stampa in una coinvolgente visita alla Villa.

Villa Foscarini Rossi sarà coinvolta nella Giornata delle Ville Venete con l’esperienza “Il quinto chakra e la psicosomatica del centro della gola -⁠ La voce che cura”, una lezione teorico-pratica con Martina De Fassi, dedicata al quinto chakra, per stimolare e riequilibrare questo centro energetico. A rendere l’esperienza ancora più speciale saranno la presenza della cantante Chiara Luppi (sabato 18 ottobre dalle 9.30 alle 11.00, a pagamento con prenotazione, anche in caso di pioggia) e la possibilità di visitare il Museo della Calzatura e la Foresteria di Villa Foscarini Rossi.

Il convegno a Villa Zileri Motterle. La Giornata delle Ville Venete sarà preceduta, venerdì 17 ottobre, dal convegno “Orizzonti Oltre i Confini: un futuro tra Humus Sostenibile e Humanitas Consapevole”, che si svolgerà a Villa Zileri Motterle (Monteviale, Vicenza) alle 10.00. L’appuntamento si propone di esplorare il profondo e indissolubile legame tra le Ville Venete e la terra, intesa nella sua duplice valenza: da un lato, l’humus fertile, capace di generare prodotti agricoli di qualità nel rispetto dell’ambiente, e, dall’altro, l’humanitas, ovvero il capitale umano delle comunità e delle persone (proprietari, gestori, ecc.) che animano le ville, con le loro tradizioni, la loro memoria e il loro ruolo cruciale nel preservare il patrimonio culturale e ambientale. Un focus specifico sarà dedicato alle società Benefit, aziende che integrano obiettivi di beneficio comune nel loro modello di business. Proprio Villa Zileri Motterle recentemente è entrata a far parte delle Società Benefit, offrendo un esempio concreto di come i principi delle Società Benefit possano essere applicati al contesto delle Ville Venete e del territorio circostante, promuovendo uno sviluppo sostenibile che valorizzi la terra e la sua humanitas. Esperti di storia, sostenibilità, imprenditoria sociale e testimoni getteranno luce sul passato glorioso delle Ville Venete, immaginando insieme un futuro in cui la loro eredità possa continuare a fiorire, nutrendo la terra e la comunità con la stessa cura e dedizione di un tempo.

“Decidere di trasformare un bene in bene comune chiarisce Pietro Mancino, Responsabile Benefit a Villa Zilerinon è un’operazione che mira esclusivamente a mettere al centro i valori strategici, anche se questi rappresentano l’unico modo di esistere di una impresa del terzo millennio. Decidere di trasformare un bene in bene comune significa consegnare alla storia la felicità che quel bene porta con sé, consegnarla alla storia che verrà e che altri inevitabilmente scriveranno“.

Villa Zileri Motterle manterrà le proprie porte aperte anche sabato 18 e domenica 19, proponendo diverse esperienze in occasione della Giornata delle Ville Venete. Sabato 18 ottobre si potrà partecipare alla visita guidata all’Orto Sociale Frutti di Marta, un’occasione per scoprire come agricoltura rigenerativa, inclusione e bellezza del luogo si intrecciano (dalle 15.30 alle 16.30, evento gratuito con prenotazione, effettuato al coperto in caso di pioggia), e all’evento “Come l’agricoltura modifica il territorio”, un invito a scoprire come le pratiche agricole rigenerative possano tutelare biodiversità, economia circolare e comunità locali (dalle 16.30 alle 17.30, evento gratuito con prenotazione, annullato in caso di maltempo). Sia sabato 18 che domenica 19 ottobre, inoltre, attraverso le visite guidate ci condurranno alla scoperta del salone affrescato da Tiepolo, della Grotta delle Conchiglie, della Chiesa di San Francesco e del Parco romantico (dalle 8.30 alle 18.00, a pagamento con prenotazione, anche in caso di pioggia).

“Villa Zileri oggi è un luogo che pulsa di vita, VI.TALE. È un invito all’incontro, uno spazio dove le distanze si accorciano per dare vita a relazioni, visioni condivise e nuovi inizi. – racconta Alberto Motterle, Proprietario di Villa Zileri Motterle Immersa in un parco monumentale che invita a rallentare e respirare, la Villa è un luogo sorprendente da vivere, che si apre al mondo per accoglierlo. Le sue sale storiche, cariche di fascino, accolgono eventi, incontri, laboratori e momenti di confronto; 

ogni attività è un seme e ogni persona un’opportunità per crescere insieme. Qui la cultura si vive in modo attivo, e la bellezza, la natura e la storia diventano strumenti per creare un senso di comunità.  Ogni incontro è un passo avanti, un’esperienza autentica, partecipata e generativa”.

La GVV provincia per provincia.

In provincia di Belluno saranno 9 le esperienze organizzate nel magnifico contesto di 5 Ville Venete ai piedi delle Dolomiti: racconti di famiglia, d’impresa e di antichi mestieri, di gusto e di… fantasmi faranno da colonna sonora ad un breve ma avvincente viaggio nel tempo. In provincia di Padova si potrà scegliere tra 29 esperienze in 14 Ville Venete: tra queste non mancheranno lo yoga e le visite ai parchi secolari, la musica, e persino l’inedito incontro tra la degustazione di vini e le storie dei tessuti veneziani. A Rovigo saranno coinvolte 2 Ville Venete con 2 esperienze: a Villa Castelpiano si potrà partecipare alla visita guidata dedicata alla straordinaria epopea della bonifica in Polesine, mentre al Castello Estense di Arquà Polesine si recupereranno benessere ed energia con lo yoga nel parco.

La provincia di Treviso è quella che conta il maggior numero di proposte, con 40 esperienze in 22 Ville Venete, spaziando dagli itinerari tra natura, architettura, musica e gusto, alle colazioni in villa, ai giochi e atelier d’arte. In provincia di Venezia saranno 8 le esperienze organizzate in 6 Ville Venete, dalla visita guidata in musica ai percorsi di gusto. A Verona si potranno vivere 10 esperienze in 5 Ville Venete, che contemplano tra le altre il soggiorno in villa, l’incontro con autrici per l’infanzia e raffinate degustazioni. Nel Vicentino la scelta sarà tra 38 esperienze in 20 Ville Venete, tra progetti di agricoltura sociale, racconti di chi ha lavorato in villa, viaggi alla scoperta del restauro conservativo, feste contadine, visite al tramonto e molto altro ancora.

In Friuli Venezia Giulia le province coinvolte sono Pordenone, dove si potranno sperimentare 2 esperienze in 2 Ville Venete (la visita guidata al Borgo dei Conti della Torre e al suo giardino e la “visita investigativa” a Villa Zanardini Fabris), e Udine, dove verranno attivate 4 esperienze in 3 Ville Venete (dai momenti di gioco e ballo come nei grandi Salotti Veneziani alla raccolta delle mele cotogne).

Per consultare e prenotare tutte le esperienze: Esperienze quarta edizione 2025 – Giornata delle Ville Venete.

Molte attività si svolgeranno anche in caso di maltempo, per conoscere le opportunità che consentono di trascorrere in modo entusiasmante una giornata piovosa è possibile applicare il filtro “E se piove?”.

Nella sezione Itinerari 2025 del sito si può inoltre trovare ispirazione per comporre tanti altri percorsi e trascorrere l’intero weekend immersi nello splendido patrimonio delle Ville Venete.       

Info: www.giornatadellevillevenete.it | info@giornatadellevillevenete.it

 

 

Qui i canali social dell’iniziativa: 

Facebook: Ville Venete – Venezia in Terraferma e IRVV

Instagram:@villevenete_associazione e l’Istituto Regionale per le Ville Venete

Ufficio stampa Giornata delle Ville Venete GVV 2025
Koiné Comunicazione
Ilaria Tonetto mob. 348 8243386 | Alessandra Gobbo mob. 348 5457814

Condividi:
Facebooktwitterlinkedinmail

GIORNATA DEL PANORAMA 2025

 Dodicesima edizione della

GIORNATA DEL PANORAMA

Luoghi da osservare, conoscere, esplorare

 

Domenica 7 settembre 2025

Da nord a sud Italia, in programma tante iniziative culturali e ricreative 

per promuovere e diffondere la conoscenza dei multiformi panorami del nostro Paese

Informazioni e prenotazioni su www.giornatadelpanorama.it

Giunge quest’anno alla dodicesima edizione la Giornata del Panorama, l’evento che dal 2014 il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS organizza in collaborazione con Fondazione Zegna per promuovere e diffondere la conoscenza dei multiformi panorami italiani, un’occasione per fermarsi a osservare ciò che ci circonda e immergersi nell’infinita varietà dei paesaggi che caratterizzano il nostro Paese.

L’iniziativa si svolgerà domenica 7 settembre e vedrà il coinvolgimento di quindici Beni del FAI presenti in nove regioni da nord a sud della Penisola – Castello e Parco di Masino a Caravino (TO), Castello della Manta a Manta (CN), Collezione Enrico a Villa Flecchia a Magnano (BI), Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (GE), Villa Rezzola a Lerici (SP), Podere Lovara a Levanto (SP), Palazzo Moroni a Bergamo, Torre del Soccorso a Tremezzina (CO), Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD), Castello di Avio a Sabbionara d’Avio (TN), Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati (MC), Villa Gregoriana a Tivoli (RM), Baia di Ieranto a Massa Lubrense (NA), Saline Conti Vecchi ad Assemini (CA) e Batteria Militare Talmone a Palau (SS) – ai quali si unisce l’Oasi Zegna a Trivero Valdilana (BI), grande progetto di valorizzazione ambientale e sociale voluto da Ermenegildo Zegna e patrocinato dal FAI. 

I panorami italiani sono caratterizzati da un’incredibile ricchezza di paesaggi, che spaziano dalle montagne alle coste, dalle città d’arte alle colline, dai campi coltivati alle isole, passando per le aree naturalistiche ricche di flora e fauna. Parte integrante del nostro straordinario patrimonio culturale, i paesaggi sono preziosi elementi identitari di territori e comunità: rappresentano il risultato di un’opera ingegnosa realizzata dalle generazioni passate e lasciata in eredità a quelle future, oltre a identificare, nella visione del FAI, quell’intreccio virtuoso e indissolubile tra Natura e Cultura. E non sono solo ciò che si vede, ma sono anche ciò che si sente: profumi, colori, suoni contribuiscono a creare il “paesaggio sensibile”, un’esperienza fatta di emozioni, ricordi, simboli personali e collettivi. 

La Giornata del Panorama è stata pensata come un’occasione per “guardarsi intorno” con attenzione e lasciar spaziare la vista, osservando con maggiore consapevolezza e curiosità il patrimonio ambientale e paesaggistico che circonda i Beni del FAI. Sarà possibile scegliere tra numerose iniziative ricreative e di svago, ma anche e soprattutto attività culturali: passeggiate e osservazioni panoramiche nelle cornici storiche e naturalistiche dei Benivisite e percorsi guidati accompagnati da guide ambientali, storie e racconti dedicati all’evoluzione dei paesaggi, trekking al tramonto, escursioni nella vegetazione, esplorazioni marine, esperienze didattiche, concerti, laboratori creativi e attività per famiglie. Una vera e propria esperienza immersiva in 16 affascinanti paesaggi dalle peculiarità uniche, che potranno essere osservati “da lontano” ma anche scoperti “da vicino” seguendo, se lo si vorrà, gli itinerari guidati o suggeriti per i principali punti di interesse di ciascun territorio.

 Tra le proposte più suggestive e particolari (elenco completo degli eventi in allegato), le visite guidate alla scoperta degli iconici panorami che si ammirano dal Giardino di Villa Rezzola a Lerici – con eccezionali affacci sul Golfo dei Poeti – e da Podere Lovara a Levanto – raggiungibile grazie a un sentiero dove la vista spazia dalla costa della Toscana alla Costa Azzurra – , entrambi in provincia di La Spezia e aperti al pubblico di recente dal FAI, dopo importanti lavori di restauro; un focus su “quattro panorami” di Bergamo Alta grazie a una passeggiata che vedrà protagonisti il giardino all’italiana e l’ortaglia di Palazzo Moroni, il paesaggio dei Colli e la biodiversità dell’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; una visita con maschera e pinne oppure in kajak per conoscere il panorama sottomarino e costiero della Baia di Ieranto a Massa Lubrense; un laboratorio fotografico itinerante nella natura incontaminata di Villa Gregoriana a Tivoli, durante il quale immortalare il paesaggio attraverso un vero e proprio “scatto d’autore”; una proposta a tema agricolo per bambini e famiglie del Castello di Avio a Sabbionara d’Avio, incentrata sulla vendemmia. E ancora, il paesaggio “in musica” da godere ascoltando il concerto all’alba all’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati e quelli all’Oasi Zegna a Trivero Valdilana, una lezione di acquerello dal vero per realizzare una veduta ispirata al paesaggio – dalle aree pianeggianti alla Serra Morenica di Ivrea – che circonda Villa Flecchia a Magnano, una divertente “caccia al tesoro” per i più piccoli per conoscere flora e fauna tipiche e angoli nascosti della Batteria Militare Talmone a Palau, e tanto altro.

Programma completo e informazioni su costi e prenotazioni sul sito www.giornatadelpanorama.it (N.B. in caso di maltempo alcune iniziative potrebbero essere annullate o svolgersi in forma ridotta).

Un ringraziamento speciale a Fondazione Zegna che è partner della dodicesima edizione della “Giornata del Panorama”.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2025” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, Partner degli eventi istituzionali e Acqua Ufficiale della Fondazione, e al prezioso contributo di Pirelli, accanto al FAI dal 2005, che rinnova per il tredicesimo anno consecutivo la sua storica vicinanza all’iniziativa; due sinergie pluriennali strategiche e virtuose, da sempre fondate su medesimi obiettivi e valori, che si sono consolidate negli anni con la realizzazione di numerosi progetti. Grazie anche a BRT per il primo anno vicina alla Fondazione in qualità di sponsor del calendario eventi nei Beni, una nuova collaborazione nata con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare le persone e le comunità alle bellezze del nostro Paese, e a Delicius, che rinnova per il quinto anno consecutivo il suo sostegno al progetto, confermando la propria vicinanza e partecipazione alla missione del FAI. Si ringrazia anche Mitsubishi Electric, al fianco del FAI da oltre 15 anni, che nel 2025 ha scelto di rinnovare e rafforzare il proprio impegno con un sostegno ancora più significativo.

FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS

Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Daniela Basso tel. 347.6384362; d.basso@fondoambiente.it

Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Elisabetta Cozzi tel. 349.5572117; e.cozzi@fondoambiente.it

Ufficio Comunicazione Tv e Radio – Novella Mirri tel. 334.6516702; n.mirri@fondoambiente.it

Ufficio Stampa Oasi Zegna

Federico Amato 02 89077394 – 348 5261626; federico.amato@efficere.it   

Condividi:
Facebooktwitterlinkedinmail