Archivi tag: cortina dAmpezzo

CORTINA:UN FINE SETTIMANA NELLO SPORT

Cortina è immersa nello sport:ogni week-end è una vetrina per i mondiali 2021.

Dicembre è un mese decisivo: collaborazioni,nuovi progetti e occasioni per Cortina d’Ampezzo. Tutto all’insegna dello sport.

Le organizzazioni Fondazione Cortina 2021, Dolomiti Superski e Skipass Cortina stanno collaborando. In questo mese,uniranno le forze per progettare insieme un percorso di avvicinamento ai Mondiali 2021.

Questi tre colossi dello sci e della realtà sportiva credono molto in questa iniziativa e si contraddistinguono per la loro efficienza.

Se i Campionati del Mondo sono arrivati nelle terre dell’ampezzano è perché si riesce a dare garanzia di sciabilità con un alta organizzazione. In questo modo si creano delle giuste premesse per continuare ad essere candidati in grado di ospitare eventi sportivi internazionali come i Mondiali e anche le Olimpiadi.

Oggi,11 dicembre 2018,è stato ribadito quanto un evento mondiale possa essere un’occasione per condividere e collaborare con l’intero territorio. Un’opportunità unica per Cortina ma soprattutto per le Dolomiti, che mette in luce il valore di fare squadra e di lavorare insieme uniti: solo così si possono raggiungere obiettivi importanti.

Per maggiori informazioni:www.cortina2021.com

Fonte

Condividi:
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Rifugi a Cortina

NOVITÀ E CURIOSITÀ SUI RIFUGI DEL COMPRENSORIO DI CORTINA

Benessere, scenari mozzafiato, prelibatezze culinarie, glamour e tradizione. Ecco tutte le novità, dagli après-ski alle albe, sulle Dolomiti.

I rifugi del comprensorio di Cortina d’Ampezzo (BL) rappresentano un’occasione preziosa per entrare in contatto con l’anima più autentica della località. Ecco le novità della stagione invernale 2018-2019.

RIFUGI GOURMET

Proprio sulle piste raggiungibili da Socrepes quest’anno aprirà lo Chalet Tofane per tutti coloro che vogliono assaporare la cucina dello chef Graziano Prest, accompagnata dagli abbinamenti del sommelier Kristian Casanova.

Nuovo anche il Masi Wine Bar al Col Druscié. Il locale offrirà piatti gourmet e proposte di qualità che spaziano dalle cene a lume di candela agli aperitivi in quota. Il vicinissimo e storico rifugio Col Druscié  organizzerà un grande classico come le Astrocene. Dopo la cena e l’aperitivo in terrazza, visita all’osservatorio Helmut Ullrich, per ammirare la magia del cosmo.

La Capanna Ra Valles, alias “la pizzeria più alta delle Dolomiti”, propone l’esperienza dell’alba tra le montagne per ammirare le prime luci dell’aurora e fare colazione con prodotti freschi del territorio. “Ciaspe e gusto”, invece, include un aperitivo, una ciaspolata al chiaro di luna e infine una cena al ristorante del rifugio.

Il Rifugio Faloria, a quota 2.123 metri, si rinnova completamente nello staff, nel menù e nelle proposte, tra gustose tentazioni e vapori profumati della sauna wellness. In cucina la griglia è sempre la protagonista, ma le carni alla brace rivaleggiano con i piatti della tradizione.

Il rifugio Fedare, il rifugio Angelo Dibona e il rifugio Pezié de Parù sono i “balconi” panoramici della zona. Lì vengono offerte specialità gastronomiche della tradizione locale, dai classici casunziei ai canederli, dal gulasch di vitello allo strüdel.

ESPERIENZE DI MONTAGNA

Al rifugio Scoiattoli l’8 e il 28 dicembre tornerà il Winter Tour CÎROC, con dj set, musica e un free cocktail corner tutto da scoprire. Quanto al rifugio Averau, parteciperà, domenica 9 dicembre, a “Krampus in pista”, originale festa in compagnia dei diavoli della tradizione ladina e tirolese. Entrambi i rifugi possono essere raggiunti comodamente con gli sci, in seggiovia e anche a cavalcioni di una motoslitta, su prenotazione.

Al rifugio Col Gallina si possono scoprire i luoghi della Grande Guerra e visitare gli avamposti militari e le postazioni restaurate insieme a una guida alpina. Un percorso con le ciaspole ai piedi adatto anche per i bambini.

Da non perdere il paesaggio unico che circonda il rifugio Col de Varda, sopra al lago di Misurina, che offre un panorama che spazia dalle Marmarole al Sorapiss, dalla Marmolada alle Tofane, al Cristallo fino alla Torre dei Scarperi di Sesto.

Fonte: OMNIA Relations

Condividi:
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

NUOVA CORTINA DA BRIVIDO

Progetti alle porte per una nuova Cortina D’Ampezzo: la città veneta sarà amata da tutti

Il paese bellunese verrà stravolto da due opere principali: le innovative piste sciistiche e gli eventi che si terranno in questo luogo innevato. Possiamo confermare che una nuova Cortina è pronta al cambiamento.

Concrete opportunità all’orizzonte

A partire da quest’anno i campioni potranno mettersi alla prova con l’apertura di un comprensorio che ha 120 km di piste. La nuova Cortina può diventare avventura da vivere tra magici paesaggi. I milioni di turisti,invece, potranno godere dei Giochi Olimpici che si svolgeranno nel 2026 oppure sfruttare dell’esperienza del Circo Bianco o dei Mondiali di sci alpino del 2021.

Prima di tutto, ad ospitare gli sciatori, vi saranno piste più larghe e ben fatte. Un esempio sono le piste del Col Drusciè, realizzate in occasione dei Mondiali del 2021. Esse comprenderanno attività per squadre (Col Druscè A) e  allenamenti per i campioni (Col Drusciè B). E’ stato modificato anche il sistema di innevamento che produrrà minori consumi e maggiori prestazioni.

In secondo luogo, in riferimento ai progetti mondiali, viene rimodernata la Olympia delle Tofane. Essa è una delle più antiche piste della Coppa del Mondo al femminile. Il suo scopo è garantire sicurezza per lo svolgimento della nuova gara. Un ulteriore progetto è la Vertigine, una pista dedicata agli uomini dei Mondiali. Questo tipo di pista sarà aperta al pubblico durante questa stagione ed è una struttura chiamata così per le sue forme spaventose: una sfida fino all’ultimo respiro. Infine anche la finish area della Coppa del Mondo è stata ridisegnata e sarà disponibile dal prossimo gennaio.

Poi ancora per l’inverno imminente è stato costruito il complesso delle piste del Faloria. Si tratta di una pista nera e il suo nome è Scoiattolo . Il motivo della scelta è il legame con il simbolo di Cortina per l’agilità e la velocità di questa specie. Queste sono anche particolarità che ogni professionista deve avere.

La nuova Cortina d’Ampezzo si è cimentata anche in un’interessante iniziativa che è la comparsa di una prima cabinovia. Questo tipo di attrezzatura sarà agibile per l’inverno 2019/2020. Verrà chiamata la nuova Freccia nel Cielo. E’ una costruzione che consentirà un accesso ampio sopratutto per gare di slalom mondiale. Questa avrà peculiarità nuove e diverse che consentiranno nuovi percorsi ed esperienze.

Le attività fuori pista

Per allargare la nuova idea sciistica della città della nuova Cortina ci sono attività che coinvolgono anche chi preferisce la neve agli sci. Accoglieranno ogni turista le attenzioni del Wine Bar al Drusciè ed il suo ristorante oppure lo Chalet Tofana gestito da rinomati chef che faranno assaporare i loro piatti a ognuno.

Si può dire che la chiave per il successo per la nuova Cortina,allora,è fare squadra. Marco Zardini, presidente del Consorzio Esercenti Impianti a Fune, è totalmente d’accordo e crede che portando avanti questo ideale si arriverà molto in alto avendo un futuro radioso.

Per ulteriori approfondimenti:  impianti risalita     progetto nuova cabinovia    cortina2021

Fonte: omniarelations.com

Condividi:
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
mostra gli uomini incontrano le alpi cortina d'ampezzo TRAMEDISTORIAda OMNIA Relations

LAGAZUOI EXPO DOLOMITI: “QUANDO GLI UOMINI INCONTRARONO LE ALPI”

La prima mostra allestita nello spazio espositivo Lagazuoi EXPO Dolomiti, a 2.778 metri, propone di incontrare Ötzi & Valmo, per la prima volta riuniti, in un viaggio a ritroso nel tempo.

ÖTZI & VALMO – Quando gli uomini incontrarono le Alpi”, la prima mostra temporanea allestita nel nuovo spazio espositivo Lagazuoi EXPO Dolomiti a Cortina d’Ampezzo – una delle gallerie più ad alta quota esistenti, a 2.778 metri di altitudine – offre l’occasione di immergersi in una storia remota quanto affascinante: la nostra. Il pubblicò potrà seguire gli archeologi in un ciclo di laboratori e visite guidate, sperimentando, anche attraverso i sensi, le condizioni di vita degli abitanti delle Alpi nella preistoria.

Un’esperienza da vivere in un contesto d’eccezione, un laboratorio aperto alle idee che esplora il rapporto tra uomo e ambiente, tra contaminazioni di attualità e ricerca storica, scientifica e artistica.

Fino al 2 aprile, un ricco calendario di visite guidate animate ed esperienze di archeologia sperimentale invita il pubblico a scoprire, attraverso i sensi e la manualità, come vivevano i primi abitanti delle Alpi; in particolare l’uomo di Similaun (Ötzi) e l’uomo di Mondeval (Valmo), per la prima volta riuniti in un unico evento espositivo.

Ötzi visse 5.300 anni fa, durante l’Età del Rame, in Val Senales, mentre il suo “antenato”, Valmo, cacciatore mesolitico, venne inumato 8.000 anni fa a soli 8 km dal Lagazuoi. Il loro ritrovamento ha segnato la storia dell’archeologia moderna e, nonostante l’eccezionale mole di reperti, non hanno ancora terminato di rivelare i loro segreti ai ricercatori.

Su prenotazione, ogni lunedì e mercoledì, dalle 13.00 alle 17.00, gli archeologi di Tramedistoria accompagneranno il pubblico a “toccare con mano” e scoprire gli strumenti utilizzati da Valmo e Ötzi per affrontare la vita in montagna.

Domenica 18 marzo, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 13.00 alle 15.00, andrà in scena il laboratorio gratuito “Salendo ai pascoli”, che ripercorre le tracce dei primi pastori per scoprire la storia dell’alpeggio.

Per prenotazioni: info@lagazuoi.it oppure 0436 5921.

Condividi:
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail