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“GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI”: ULTIMO MESE PER VISITARE LA MOSTRA

I Capolavori della Mostra “Gauguin e gli Impressionisti” sono presenti a Palazzo Zabarella fino al 27 gennaio.

La Fondazione Bano, che ha organizzato la Mostra in collaborazione con il Comune di Padova, è fra le quattro sedi mondiali scelte per accogliere la nota Collezione Ordrupgaard, solitamente presente nel Museo di Copenaghen.

Questa esposizione ha permesso agli amanti d’arte italiani di ammirare la raffinata collezione dei coniugi Hansen. Fra le opere è possibile osservare quelle di artisti  come Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Renoir e Matisse. Tale selezione di dipinti è considerata oggi tra le più notevoli raccolte d’arte impressionista di tutto il panorama europeo.

La Mostra, che è stata inaugurata il 29 settembre 2018, terminerà fra poco meno di tre settimane, il 27 gennaio 2019. È possibile visitarla dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 19 (lunedì giorno di chiusura).

Per Info&Biglietti:

Fondazione Bano Palazzo Zabarella

 

Fonte immagine: Fondazione Bano

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Follow the Women a Ponte San Nicolò

27 NOVEMBRE: INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA “FOLLOW THE WOMEN”

Ferdinando Fasolo presenta a Ponte San Nicolò, dal 27 novembre al 8 dicembre 2018, il progetto Follow the Women contro la violenza sulle donne in Medio Oriente.

Il progetto ambizioso Follow The Women di Ferdinando Fasolo è presentato dall’Assessorato alla Cultura di Ponte San Nicolò in collaborazione con Mignon di Padova dal 27 novembre al 8 dicembre 2018. L’inaugurazione avverrà martedì 27 novembre alle ore 18.00 con ingresso libero.

Il fotografo padovano ha seguito 200 donne provenienti da tutto il mondo, che, in bicicletta, hanno attraversato il Medio Oriente. Libano, Siria, Israele, Giordania per finire il viaggio in Palestina con l’intendo di denunciare la violenza quotidiana verso le donne in quei paesi.

Ferdinando Fasolo ha accompagnato e fotografato il percorso in bicicletta delle donne di Follow the Women nell’ottobre del 2009.

L’associazione Follow the Women nasce nel 2004 dalla mente di Detta Regan. L’idea è sempre stata quella di unire donne di paesi diversi per unirle in un unico obiettivo: attirare l’attenzione dell’opionione pubblica nazionale sulla sofferenza fisica e mentale di donne e bambini nei territori travagliati. È stata scelta la bicicletta come veicolo di pace e libertà in movimento. Eventi di lingua e veglie di pace per percorrere gli stati interessati dal percorso di sensibilizzazione. Le donne vogliono focalizzare l’occhio di tutti nella vita tormentata e pericolosa di donne e bambini innocenti. Richiamare l’attenzione dei media internazionali, leader politici e le comunità locali simili è fondamentale per l’associazione.

Gli obiettivi concreti di Follow The Women sono la promozione di una maggiore comprensione del territorio e la raccolta di fondi per progetti locali. La costruzione di parchi giochi per bambini e l’attività di cucito per le donne nei campi profughi ne sono degli esempi.

Negli anni, l’iniziativa ha raccolto l’appoggio della moglie del presidente siriano Asma e della regina Rania di Giordania, e si ripete ogni anno con l’accoglienza festosa dei paesi attraversati.

FERDINANDO FASOLO

Singolare autore di origine padovana, da oltre vent’anni si dedica con passione alla fotografia e alla multivisione, organizzando eventi e ricevendo autorevoli riconoscimenti. Le sue sono fotografie in bianco e nero, nelle quali l’autore elabora un “suo” ambiente, come personale scrittura fotografica tesa a raccontare situazioni, motivi inconsueti e incontri inattesi.

MIGNON

Associazione nata per realizzare un progetto fotografico finalizzato alla ricerca dell’uomo e del suo ambiente. Sin dall’inizio il Gruppo ha sentito un profondo interesse nei confronti delle storiche testimonianze della fotografia con vocazione sociale: dal fondamentale lavoro realizzato dalla F.S.A. Farm Security Administration, all’ineguagliabile funzione ricoperta dalla Photo League nella crescita della cultura fotografica, fino alle migliori pagine del fotogiornalismo mondiale (LIFE e i fotografi di Magnum). Alcuni incontri con fotografi “umanisti” hanno contribuito a fornire gran vigore ed entusiasmo al progetto. Attualmente il gruppo è diretto da Giampaolo Romagnosi, Ferdinando Fasolo, Fatima Abbadi, Giovanni Garbo e Davide Scapin.

“Follow The Women”

Fotografie di Ferdinando Fasolo

Presso Municipio del Comune di Ponte San Nicolò

Viale del Lavoro, 1

Gli orari di apertura della mostra sono secondo l’orario di apertura del Municipio.

Info: info@mignon.it

Fonte e foto: www.mignon.it

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VENERDÌ 19 OTTOBRE SI TERRÀ IL PROSSIMO APPUNTAMENTO CON “OTTOBRE IN DISSOLVENZA” A SAONARA (PD)

“Ottobre in dissolvenza” è una manifestazione dedicata interamente alla fotografia.

La fotografia, ormai, è considerata dalla maggioranza dei critici alla pari delle discipline pittoriche. Grazie alle innumerevoli innovazione dei giorni nostri, l’arte in questione si è enormemente espansa, per diventare alla portata di tutti.

Fotoclub di Saonara (PD) con la partecipazione del Comune di Saonare e della Biblioteca Civica organizza “Ottobre in dissolvenza“, per mostrare al pubblico che la passione e la dedizione possono portare a risultati incredibili.

La manifestazione, dedicata a Dino Agostini, si terrà presso la sala Sandro Pertini di Saonara (PD) con inizio alle ore 21.00.

Il prossimo incontro sarà quello del Gruppo Mignon venerdì 19 ottobre, sempre all’interno della sala Sandro Pertini. Durante la serata verranno presentati sette lavori in multivisione che ripercorrono la storia del Gruppo padovano.

Mentre, venerdì 26 ottobre, si terrà la serata conclusiva di “Ottobre in dissolvenza” con Collettiva Fotografica. Le immagini sono state curate dal gruppo Fotoclub di Padova.

La locandina di “Ottobre in dissolvenza” a Saonara (PD).

Fonte:Proloco Saonara

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ligabue

MOSTRA MONOGRAFICA A PADOVA SU ANTONIO LIGABUE CON PIU’ DI 70 DIPINTI

In esposizione più di settanta dipinti, dieci opere su carta, sette sculture e, per la prima volta visibili al pubblico, circa una quarantina di documenti originali, dedicati alla vicenda biografica di Antonio Ligabue.

L’Assessorato alla cultura presenta una mostra monografica su Antonio Ligabue a cura di Francesca Villanti e Francesco Negri, con l’organizzazione generale di C.o.r. Creare organizzare realizzare e in collaborazione con la Fondazione Museo Antonio Ligabue e il Comune di Gualtieri (RE).

L’Assessorato alla cultura presenta per la prima volta a Padova una mostra monografica su ANTONIO LIGABUE, una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento, le cui opere diventano la fondazione di un modello liberatorio che ripara le ferite, le violenze e i soprusi della vita. Dopo Roma, Napoli e Palermo anche a Padova arriva la mostra di Antonio Ligabue di settanta dipinti tre di questi poi arrivano direttamente da collezioni padovane mai esposti al pubblico. Aperta la mostra dedicata ad Antonio Ligabue. Giordani: “Mettiamo insieme arte, cultura e turismo. La mostra è stata presenta al pubblico al Museo Eremitani. Oltre al sindaco Giordani, intervento dal palco anche da parte dell’assessore alla cultura Andrea Colasio, da Andrea Nicosia, presidente di C.O.R. (creare organizzare realizzare s.r.l.) e Francesca Villanti, curatrice della mostra. Sarà possibile per il pubblico visitare la mostra presso il Museo Eremitani, fino al 17 febbraio.

Nelle sale sono esposti più di 70 dipinti, tre dei quali provenienti da collezioni private padovane e mai esposti al pubblico. Insieme ad essi 10 opere su carta e 7 sculture, fusioni in bronzo dalle originali che Ligabue ha realizzato in creta adoperando l’argilla delle sponde del Po, nella Bassa reggiana, dove il pittore ha vissuto dopo l’espulsione dalla natia Svizzera, rimanendovi fino alla morte.

L’ESPOSIZIONE E LE SUE SEZIONI

La mostra vuole essere un percorso attraverso la vita e l’arte di Ligabue, una vicenda esistenziale dominata dalla solitudine, dall’emarginazione, riscattate solo da uno sconfinato amore per la pittura.

L’esposizione si apre con i celebri autoritratti, che testimoniano il forte desiderio di rivelare attraverso l’immagine i tratti essenziali della sua personalità e che evidenziano un’acutezza di indagine caparbiamente inseguita, nonché la capacità di esprimere la continua ricerca di un’occasione di confronto e di umano coinvolgimento, attraverso un’intensità emotiva e una profonda poesia.

Antonio Ligabue: L’uomo, il Pittore

La triste odissea di Antonio Ligabue ha inizio il 18 dicembre 1899 a Zurigo e si conclude il 27 maggio 1965 a Gualtieri, dove era approdato il 9 agosto 1919, espulso dalla Svizzera, dopo un’infanzia e un’adolescenza segnate dall’emarginazione (a soli nove mesi di età fu affidato dalla madre a un’altra famiglia) e dall’insofferenza verso il mondo che lo circondava – a scuola, tuttavia, già si erano rivelati la sua passione e il suo talento per il disegno. A Gualtieri la sua vita resta durissima, soprattutto nei primi anni, in cui, per riuscire a vivere, fa lo scariolante sulle rive del Po. Inizia a dipingere alla fine degli anni Venti, apprezzato da rari estimatori, tra i quali Marino Mazzacurati. Nel 1955 tiene la prima mostra personale a Gonzaga, in occasione della Fiera millenaria, organizzata da Cesare Parmiggiani; nel 1961 un’esposizione a Roma, alla Galleria La Barcaccia, ne segna la consacrazione nazionale (“il caso Ligabue”), dopo un’intensa attività artistica, spesso incompresa e addirittura derisa, che nel tempo susciterà tuttavia l’ammirazione e l’interesse di collezionisti, critici e storici dell’arte.

 

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