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esposizione felina internazionale Padova

20-21 DICEMBRE: I GATTI PIÙ BELLI DEL MONDO IN FIERA A PADOVA

Sabato 20 e domenica 21 gennaio 2018 la Fiera di Padova ospiterà l’Esposizione Internazionale Felina in cui i gatti più belli del mondo sfileranno davanti a 4 giudici d’eccellenza.

Sabato 20 e domenica 21 gennaio alla Fiera di Padova si daranno appuntamento allevatori europei e proprietari di gatti di razza pregiata per il tradizionale appuntamento che apre la stagione degli eventi fieristici padovani e prima data del calendario 2018 dell’ENFI (Ente Nazionale Felinotecnica Italiana).

Le due giornate dell’Esposizione Internazionale Felina di Padova, organizzate dal Movimento Azzurro (ecosezione veronese dell’associazione di protezione ambientale), prevedono circa 500 mici in gara, valutati da quattro giudici internazionali: Tomoko Vlach dall’Austria, Antonello Bardella dall’Italia, Brigitte Pepermans dal Belgio e Olga Tarnovskaya dalla Russia.

La giornata di sabato prevede una gara parallela di Persiani con la sfilata sul ring di cuccioli, adulti e neutri alle 13,30, gestita dal Club Felino di Napoli. Alle ore 15 Speciale Siberiani organizzata dal Club Felino di Verona. Alle 16 Best in Show con la proclamazione dei migliori gatti.

Domenica alle ore 14 Speciale Ragdoll organizzato da Il Club dei Ragdoll e alle 16 Best in Show.

Programma:

SABATO 20 GENNAIO 2018

9.30 – Apertura al pubblico ed inizio giudizi
13.30 – Ring Persiani
15.00 – FOREST CAT SHOW – Speciale razze nordiche
16.00 – Best in Show e premiazioni
19.00 – Chiusura esposizione

DOMENICA 21 GENNAIO 2018

9.30 – Apertura al pubblico ed inizio giudizi
14.00 – Speciale Ragdoll
16.00 – Best in Show e premiazioni
19.00 – Chiusura esposizione

Biglietti:

Il pubblico avrà modo di avvicinarsi agli splendidi esemplari a partire dalle ore 9,30 e fino alle 19 con un biglietto di 12 euro, mentre i bambini fino ai 10 anni (se accompagnati) entreranno gratis al padiglione.

Per iscriversi è necessario mettersi in contatto con la segreteria sul sito I gatti più belli del mondo dove è anche possibile acquistare i biglietti online a un prezzo ridotto: 10 euro il sabato e 11 la domenica.

Il parcheggio in Fiera è gratuito.

Altre informazioni sulla pagina Facebook.

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festival dell'oriente padova 2017

FESTIVAL DELL’ORIENTE – 8-17 DICEMBRE, PADOVA FIERE

Alla Fiera di Padova dall’8 al 10 e dal 15 al 17 dicembre 2017 si terrà il Festival dell’Oriente. Un viaggio nella magia dell’Oriente, con stand, spettacoli, concerti, gastronomia tipica e molto altro ancora.

L’ 8-9-10 e il 15-16-17 dicembre, l’attesissimo Festival dell’Oriente torna in Fiera a Padova: mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali si alterneranno nelle numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo ed avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni.

Sarà possibile sperimentare gratuitamente decine di terapie tradizionali, visitare il settore dedicato alla salute e al benessere con i suoi padiglioni dedicati alle terapie olistiche, alle discipline bionaturali, yoga, ayurvedica, fiori di bach, theta healing, meditazione, spazio vegano, reiki, massaggi, ci kung, tai chi chuan, shiatsu, tuina, bio musica, rebirthing, integrazione posturale, e molto altro ancora.

Per due weekend consecutivi la fiera di Padova sarà immersa nella magia dell’oriente: India, Cina, Giappone, Thailandia, Corea del Sud, Indonesia, Malesia, Vietnam, Bangladesh, Mongolia, Nepal, Rajasthan, Sri Lanka, Birmania, Tibet.

Biglietti:

– Intero 12 euro: adulti e bambini oltre i 10 anni.

– Ridotto 8 euro: bambini dai 5 ai 10 anni e accompagnatori di disabili.

– Ingresso omaggio: bambini sotto i 5 anni e portatori di handicap con disabilità al 100% certificata da foglio verde o certificato Asl.

I biglietti si acquistano alle casse situate all’ingresso della Fiera, all’apertura delle stesse i giorni del festival.

Al costo di 12 euro sarà possibile acquistare uno speciale biglietto all inclusive, che comprende:

  • l’ingresso al Festival dell’Oriente;

  • l’ingresso alla Fiera Salute e Benessere: da Oriente a Occidente, che si svolgerà dalle ore 10.30 alle 22, nonché tutte le attività ad essa correlate, strettamente connesse alle tematiche del Festival dell’Oriente in un’ottica olistica;

  • la partecipazione all’Holi Festival, che si svolgerà nell’area esterna dei padiglioni nelle giornate di domenica 10 e domenica 17 dicembre a partire dalle ore 15;

  • l’ingresso al Festival delle Arti Marziali, che si svolgerà dalle ore 10.30 alle 22, con esibizioni e stage delle migliori scuole e maestri.

Per maggiori informazioni: Festival dell’Oriente

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mostra venire alla luce padova

VENIRE ALLA LUCE. DAL CONCEPIMENTO ALLA NASCITA

Dal 6 dicembre 2017 al 10 giugno 2018 sarà possibile conoscere lo straordinario percorso di evoluzione dell’essere umano, dal concepimento fino al momento della nascita, visitando la mostra “Venire alla luce. Dal concepimento alla nascita” presso il Museo di Storia della Medicina a Padova.

La mostra, promossa dalla Fondazione MUSME e realizzata con il significativo contributo scientifico dell’Università di Padova, è curata dal Prof. Giovanni Battista Nardelli (Dipartimento di Salute della Donna), dal Prof. Maurizio Rippa Bonati (Dipartimento di Scienze Cardiologiche Toraciche e Vascolari), in collaborazione con il Prof. Raffaele De Caro e il suo team (Dipartimento di Neuroscienze), con il contributo del dott. Andrea Cozza, sotto la supervisione del comitato scientifico del Museo, presieduto dal Prof. Vincenzo Milanesi.

Attraverso le collezioni storiche della Clinica Ginecologica dell’Università di Padova e installazioni multimediali, exhibit interattivi e video in 3d, sarà possibile conoscere e sperimentare da vicino l’evoluzione dell’essere umano, sia dal punto di vista scientifico che emozionale. Il percorso, coniugando passato e presente, storia e tecnologia, in piena continuità con l’approccio del MUSME, permetterà di vivere mese per mese la magia della crescita nel grembo materno, scoprirne i segreti, condividerne le sensazioni con una doppia prospettiva: quella della madre, delle sue percezioni e dei cambiamenti del suo corpo, e quella del feto, fino al momento in cui esso “viene alla luce”.

Le preziose collezioni dell’Università di Padova presentano modelli anatomici, in cera e cristallo e creta, esposti al pubblico per la prima volta, risalenti alla seconda metà del ‘700, che costituiscono un’occasione unica per avventurarsi nella storia dell’ostetricia e seguire il suo passaggio da arte manuale a scienza.

Il Settecento ha rappresentato, a livello europeo, un secolo particolarmente fecondo per il rinnovamento dell’arte ostetrica, che conosce una tradizione lunghissima, dalle prime tavolette sumeriche raffiguranti scene di parto al più noto Corpus Hippocraticum con trattati e scritti, tra gli altri, relativi alla gravidanza, alla leggendaria Trotula de Ruggiero, la più celebre tra le Mulieres Salernitanae, le personalità femminili che hanno operato nell’ambito della Scuola medica salernitana, cui è attribuito, non senza controversie, il De passionibus mulierum ante in et post partum, fino ai secoli successivi – lo stesso Leonardo da Vinci studierà la morfologia e la fisiologia degli organi riproduttivi. In Italia, anche sulla scorta di esigenze di tutela della salute pubblica, vennero istituiti i primi veri e propri insegnamenti universitari di materia ginecologica-ostetrica. Sono gli anni in cui si gettano le basi per l’ancora giovane scienza moderna, anni di straordinaria innovazione e sperimentazione grazie all’utilizzo di nuovi, potenti strumenti scientifici e didattici.
È a questo sviluppo del progresso che guarda il Museo di Storia della Medicina, evidenziando la connessione tra arte e medicina, diventata sempre più forte da quando le arti visive hanno contribuito all’insegnamento delle scoperte medico-scientifiche.

I modelli esposti sono tra i primi, a livello mondiale, usati in questo contesto. È il medico bolognese Luigi Calza (1737-1784), fondatore del Primo Gabinetto Ostetrico, a Padova nel 1765, a farli realizzare, quattro anni dopo, al ceroplasta Giovan Battista Manfredini e allo scultore Pietro (o Giovan Battista) Sandri.

Le cere, di cui è esposta una preziosa selezione, rappresentano l’apparato riproduttore femminile e il feto, nonché alcune tappe cronologiche della gravidanza e del parto. Le crete raffigurano le varie presentazioni fetali e originariamente erano costituite da componenti mobili (ora saldamente ancorate) affinché gli allievi medici e le levatrici potessero esercitarsi sui meccanismi del parto.

Dal forte impatto visivo, questi modelli permettono al visitatore non solo di conoscere la storia della ginecologia e dell’ostetricia, ma anche di ripercorrere alcune tappe fondamentali dell’insegnamento dell’epoca, “entrando” in una sorta di laboratorio dove ogni esemplare racconterà le idee, gli studi e gli esperimenti, che animavano le università.

Completa il nucleo della collezione una raccolta di strumenti chirurgici iniziata da Rodolfo Lamprecht (1781-1860), con il quale nel 1819 viene fondata la Clinica Ostetrica, nell’Ospedale Civile di Padova, oltre a preparati anatomici, tavole didattiche (realizzate a mano con tecnica ad acquerello o con stampa tipografica editoriale policroma), strumenti per il parto risalenti al XIX e XX secolo e il primo ecografo acquistato in Italia, a Padova, nel 1969.

In linea con la natura high-tech del Museo, non mancano postazioni multimediali e interattive, cui si affianca un video in 3d che mostra il contrasto – come evoca il titolo della mostra – fra la dimensione ovattata, buia e protetta, nella quale si trova il feto durante la gravidanza, e quella luminosa in cui è immerso dopo la fuoriuscita dall’utero, iniziando un’esistenza sempre più autonoma. Una speciale pinacoteca virtuale permetterà di visualizzare meravigliose opere d’arte legate al tema della maternità, potendo con un click analizzare tanti temi e aspetti, ma anche di leggere ecografie, con diversi approfondimenti e osservazioni.

Un viaggio nella storia di tutti alla scoperta della meravigliosa avventura che è la nascita attraverso la storia della medicina e la più moderna tecnologia.

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padova en pointe

7 DIC, “PADOVA EN POINTE” – RADAMES FIORETTO

Giovedì 7 dicembre presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi si svolgerà la presentazione del libro fotografico “Padova en pointe”, cui presenzierà l’autore Radames Fioretto.

Giovedì 7 dicembre 2017, ore 18.00 presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi (piazzetta Pedrocchi 8, Padova) avrà luogo la presentazione del libro fotografico di Radames Fioretto “Padova en pointe” su “Padova animata dalla danza. Un viaggio introspettivo nei luoghi più affascinanti della città”.

Intervengono: Roberto Tomesani (fondatore e coordinatore generale di Associazione Nazionale Fotografi Professionisti); Fabio Scarsato (direttore Messaggero di S. Antonio); Denise Zendron (Tutor e Practical Teaching Royal Academy of Dance).

Modera: Cristina Doni (La Torlonga).

Ciò che tutti i giorni è davanti ai nostri occhi finisce per essere riconoscibile al punto da non suscitare più stupore. Accade per i volti, accade per i luoghi. L’arte della fotografia sta probabilmente tutta in quello scarto minimo tra la consuetudine e la sorpresa: nel ritratto questo scarto si esprime nella capacità di cogliere un gesto, un’espressione, una situazione. Nel paesaggio si esprime in quel dettaglio, in quell’inserimento che d’improvviso scompagina le attese accendendo nuovamente la curiosità e l’emozione. In questo suo originale lavoro Radames Fiorotto riesce a darci di Padova una visione personale e inedita, facendo diventare molti angoli noti della città un palcoscenico di movimenti poetici e perfetti: quelli della danza. È anche un modo di inserire il dinamismo (quello dei danzatori) nella staticità di strade e palazzi. Un risultato suggestivo e pregevole, frutto di una creatività associata alla sua lunga esperienza professionale.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Fonte:Padova Cultura

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