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spirulina

L’ALGA SPIRULINA E LE SUE MOLTEPLICI PROPRIETA’

La spirulina è una microalga verde-azzurra di acqua dolce, che cresce spontaneamente nei laghi salati, considerata a tutti gli effetti un prezioso super food questo perchè contiene diversi principi attivi.

La spirulina è considerata a tutti gli effetti un prezioso super food perchè contiene diversi principi attivi importanti per la nostra salute è ricca infatti di vitamine, minerali, proteine e acidi grassi. Sembra inoltre che fosse considerata un alimento prezioso sia dagli antichi romani che da maya e aztechi, che la coltivavano e consumavano abitualmente.
COMPOSIZIONE
L’alga spirulina è composta principalmente da proteine in grandi quantità, carboidrati, pigmenti vegetali, vitamine, minerali e lipidi.
Le proteine presenti nella spirulina sono proteine ad alto valore biologico, così definite in base alla presenza di amminoacidi essenziali, che non vengono prodotti dall’organismo umano e devono essere introdotti con l’alimentazione. Nello specifico, la spirulina contiene tutti e otto gli amminoacidi essenziali necessari all’organismo.
PROPRIETA’ TERAPEUTICHE
Nel campo della medicina naturopatica, la spirulina viene utilizzata in molti modi. Ad essa sono attribuite numerose proprietà, tra cui:
Antinfiammatoria: le proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e antivirali della spirulina sono dovute agli acidi grassi in essa presenti. Questi acidi sono responsabili della produzione e attivazione delle prostaglandine, sostanze che svolgono molteplici azioni nell’organismo e in questo caso si occupano della produzione degli eicosanoidi, gli agenti biologici che hanno il compito di porre fine al processo flogistico al fine di prevenire un’infiammazione cronica. Secondo recenti studi la spirulina ha anche la capacità di interferire nella produzione di interleuchina (sostanza infiammatoria) diminuendo le sue concentrazioni e limitando l’infiammazione.
Immunomodulatrice: Questa alga inoltre è particolarmente ricca di antiossidanti in grado di contrastare i segni del tempo e l’azione dei radicali liberi. Tali proprietà rendono l’alga spirulina ottima per stimolare le nostre difese immunitarie e prevenire molte malattie, come l’arteriosclerosi.
Anticoagulante e vasodilatatrice: la spirulina contiene acidi grassi appartenenti al gruppo degli omega 3 che hanno proprietà anticoagulanti evitando che si creino pericolosi coaguli e favorendo la fluidità del sangue. In più le xantofille presenti nell’alga, agendo sulle sostanze responsabili della vasocostrizione dei vasi sanguigni, regolano la pressione sistolica insieme alle prostaglandine che agiscono attraverso le proprietà vasodilatatrici.
Disintossicante e antiossidante: la spirulina funziona anche come sostanza DETOX (disintossicante) grazie alla presenza dei pigmenti vegetali (quali ficocianina, xantofille e clorofilla) che aiutano a depurare l’organismo eliminando i metalli pesanti ingeriti. Inoltre la concentrazione di vitamina E, zeaxantina e beta-carotene rappresentano un mix infallibile contro l’azione dei radicali liberi che distruggono le membrane cellulari e determinano l’invecchiamento della pelle fino ad arrivare a patologie anche più gravi.
PROPRIETA’ DIETETICHE
La spirulina essendo molto ricca di fenilalanina, un composto capace di agire direttamente sull’ipotalamo, sembra avere effetti sulla riduzione dell’appetito.
EFFETTI BENEFICI
L’uso regolare di spirulina apporta notevoli benefici anche dal punto di vista di salute e bellezza. Essa è utilizzata:
per la cura dell’acne: grazie alla vitamina A contenuta in essa, la spirulina interviene sull’insorgenza di questo inestetismo e in generale su tutte le patologie che comportano la comparsa di eczemi. Questa vitamina, infatti, regola la secrezione delle ghiandole sebacee diminuendo l’insorgenza dei brufoli.
per la sindrome del colon irritabile: le capacità depurative e disintossicanti della spirulina permettono una “pulizia” efficace degli organi dell’apparato digerente, prevenendo le infezioni batteriche responsabili degli stati infiammatori. Inoltre stimolano la flora batterica intestinale migliorandone la capacità di assorbire i principi nutritivi essenziali per proteggere l’organismo.
per il diabete: alcune ricerche scientifiche hanno portato alla luce l’azione della spirulina nella regolazione del fabbisogno d’insulina che ha un effetto positivo nella diminuzione dell’indice glicemico.
per la cura dei capelli: le vitamine appartenenti al gruppo B sono un vero e proprio toccasana per capelli opachi e sfibrati.
per la cellulite: grazie alle proprietà disintossicanti, drenanti e vasodilatatrici, la spirulina risulta essere uno degli integratori alimentari più efficaci contro l’inestetismo della cellulite. Lo iodio inoltre, agisce sulla tiroide con il risultato di aumentare la metabolizzazione dei lipidi e conseguentemente evitare il depositarsi di masse adipose su cosce, gambe, fianchi e glutei.
per favorire memoria e concentrazione: le elevate quantità di acidi grassi, vitamine e antiossidanti contenute nella spirulina hanno un effetto benefico sulle cellule neurali, preservandole dagli effetti dovuti all’avanzamento dell’età e incrementando la capacità di concentrazione.

Fonte: Good Place

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Medicina non convenzionale

1 ITALIANO SU 5 SCEGLIE LA MEDICINA NON CONVENZIONALE: PERCHE’?

Diabete, colesterolo alto, problemi all’intestino, reumatismi, mal di testa e tumori hanno un legame molto stretto con lo stile di vita e l’alimentazione. La medicina non convenzionale offre un aiuto concreto per questi problemi.

In molti casi la medicina non convenzionale con l’omeopatia, la fitoterapia, l’ayurveda, l’agopuntura e altre tecniche diventa risolutiva per i problemi di salute.

Ecco perchè sempre più Italiani, e persone in tutto il mondo decidono di provare metodi alternativi e non convenzionali per la cura di alcuni problemi di salute.

Il 29° Rapporto Italia di Eurispes afferma che nel nostro Paese coloro che ricorrono alle Medicine Non Convenzionali (MNC) sono raddoppiati passando da 6 milioni del 2000 ai 12 milioni di oggi.

Quindi oltre 1 italiano su 5 fa uso di medicinali non convenzionali (21,2%).

Tra le più diffuse MNC:

  • omeopatia (76,1%)

  • fitoterapia (58,7%)

  • osteopatia (44,8%)

  • agopuntura (29,6%)

  • chiropratica (20,4)

Di fronte alla cronicizzazione di molte malattie, oggi in costante diffusione, spesso le Medicine Non Convenzionali e la Medicina Integrata hanno tante soluzioni valide che sono di minor impatto invasivo, di maggiore efficacia e senza effetti collaterali. Ricordiamo che per l’Organizzazione mondiale della sanità in Europa le malattie croniche causano l’86% dei morti e il 77% del carico di malattia.

In definitiva, le Medicine Non Convenzionali funzionano soprattutto per le malattie croniche, e un numero sempre crescente di persone le utilizza con successo.

Ecco perchè sono sempre di più apprezzati i tanti libri utili che illustrano gli approcci migliori per le diverse patologie e anche per la prevenzione di

  • diabete;

  • dolori reumatici e fibromialgia;

  • intestino e colon;

  • mal di testa;

  • cancro e malattie degenerative

dal punto di vista della Medicina Non Convenzionale e integrata.

Fonte: Scienza e Conoscenza

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Medicinali-e-vacanze

MEDICINALI E VACANZE: LI CONSERVIAMO NEL MODO GIUSTO? POSSIAMO SEMPRE PORTARLI CON NOI?

Per molti di noi, l’assunzione di medicinali è diventata una necessità giornaliera, ma spesso non li conserviamo in modo corretto o non sappiamo quali possiamo portare in viaggio all’estero.

Anche d’estate, in vacanza, molte persone hanno bisogno di assumere dei farmaci. Che siano quelli prescritti dal medico o semplicemente medicinali di automedicazione, ci accompagnano ovunque andiamo, per proteggerci da piccoli o grandi fastidi.

Ma il binomio caldo estivo-medicinali richiede delle precauzioni che molto spesso non conosciamo.
Affinché anche i farmaci siano protetti dai rischi dei nostri viaggi, bisogna tenere a mente che vanno trasportati e conservati nel modo corretto evitando gli eccessi di temperatura che potrebbero avere su di essi effetti non trascurabili.

A questo proposito, Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione) propone alcuni consigli:

  • Leggere sempre attentamente le modalità di conservazione indicate dai foglietti illustrativi: se non ci sono indicazioni precise, è bene conservare i farmaci in un luogo fresco e asciutto a una temperatura non superiore ai 25°, evitando sempre l’esposizione diretta a fonti di calore. Inoltre, alcuni medicinali, ad esempio l’insulina, prevedono una conservazione in frigorifero; in caso di trasporto è quindi bene usare un contenitore termico, in quanto agenti atmosferici come eccessiva luce e sbalzi di temperatura possono deteriorare il medicinale. Quando la temperatura di conservazione è indicata, non rispettarla potrebbe rendere il prodotto inefficace e a volte dannoso per la salute.

  • Evitare forti sbalzi di temperatura: se si affronta un lungo viaggio in auto, non lasciare i farmaci nel bagagliaio che potrebbe surriscaldarsi eccessivamente e preferire piuttosto trasportarli nell’abitacolo condizionato, se possibile in una borsa non esposta direttamente al sole. Anche le temperature troppo basse possono essere dannose: per questo, se si viaggia in aereo è sempre meglio tenere la valigetta dei farmaci nel bagaglio a mano e non nella stiva, dove la temperatura scende anche di molti gradi sotto lo zero.

  • Attenzione all’umidità: meglio evitare di conservare i farmaci in stanze troppo umide, come può essere un bagno non ben areato, per non far alterare capsule, compresse e cerotti medicati. In particolare, prodotti come strisce per test diagnostici – specie quelle utilizzate per verificare la glicemia, per la gravidanza o l’ovulazione – potrebbero danneggiarsi in quanto estremamente sensibili all’umidità.

  • Preferire formulazioni solide: rispetto a quelle liquide contenenti acqua, sono meno sensibili alle alte temperature. Se il farmaco in questione è disponibile in diverse formulazioni è bene, se possibile e se non ci sono controindicazioni, scegliere quella in capsule o compresse.

  • Occhio all’aspetto: se il medicinale che si utilizza abitualmente appare diverso nell’aspetto o presenta dei difetti, prima di assumerlo è bene consultare il medico o chiedere consiglio a un farmacista. Se il medicinale risulta alterato nel colore, nell’odore o nella consistenza, è probabile che vi sia stata un’alterazione.

  • Non confondere le confezioni: si dovrebbe evitare di inserire farmaci diversi in una sola confezione per risparmiare spazio in valigia, poiché la confezione dei farmaci aiuta a renderli sempre riconoscibili, oltre a riportare dati essenziali quali la data di scadenza e contenere il foglietto illustrativo. Una buona abitudine è quella di non trasportare diverse pillole sfuse nello stesso contenitore, in quanto potrebbero contaminarsi a vicenda.

  • Attenzione agli spray: in caso se ne faccia uso, utilizzare contenitori termici per la loro conservazione. È bene evitare temperature elevate e la diretta esposizione al sole. Infatti, oltre a essere liquidi e più sensibili al calore, le confezioni di metallo in cui sono contenuti si surriscaldano facilmente. Se si portano spray in spiaggia, andrebbero tenuti in una borsa all’ombra e in luogo areato.

E se andiamo all’estero o dobbiamo viaggiare in aereo?

Da qualche anno le norme per il trasporto di liquidi come bagaglio a mano a bordo degli aerei sono diventate sempre più rigide. Nonostante questo, è ancora possibile portare in cabina i medicinali liquidi/solidi indispensabili per scopi medicoterapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del viaggio. Il medicinale deve essere accompagnato anche dal foglietto illustrativo.

Secondo le nuove norme, nel bagaglio a mano, si possono portare (fonte Enac):

  • LAG (Liquidi, Aerosol e Gel) in contenitori di capacità non superiore a 100 ml o equivalente inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile, di capacità non superiore ad un litro, dove il contenuto entra comodamente e il sacchetto è completamente chiuso;

  • LAG da utilizzare durante il viaggio a fini medici (accompagnati da prescrizione medica) o per un regime dietetico speciale (ivi compresi gli alimenti per l’infanzia) in contenitori di capacità non superiore a 100 ml o equivalente.

Chi soffre di diabete o di sclerosi multipla può portare con sé siringhe pre-riempite col farmaco del quale ha bisogno, nonostante sia vietato imbarcare aghi e oggetti appuntiti. Le siringhe però devono essere inserite in una seconda busta di plastica trasparente. Inoltre bisogna essere in possesso della prescrizione medica e del certificato che confermi che si tratta di un farmaco che deve essere portato a bordo dal viaggiatore. Il certificato da portare assieme al farmaco deve avere le seguenti caratteristiche: essere stato rilasciato entro i 30 giorni precedenti, deve attestare la malattia, i modi di somministrazione del farmaco e si deve specificare che è per uso personale. Se si va all’estero, poi, è bene portare con sé anche una dichiarazione scritta in inglese.

In conclusione: assumere medicinali richiede sempre attenzione, anche quando si va in ferie, ma basta tenere a mente poche semplici precauzioni per non avere brutte sorprese e godersi le beate vacanze!

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