Omaggio a Vittorio Ruglioni
Presentazione presso Laformadelibro di Padova
sabato 18 febbraio 2012 alle ore 18.00
sabato 18 febbraio, ore 18.00
OMAGGIO A
VITTORIO RUGLIONI
inaugurazione con aperitivo
Interverrà la critica Francesca Brandes

la mostra sarà visitabile dal 18 febbraio al 9 marzo
durante gli orari di apertura della libreria
martedì - sabato 10 -13 e 16 - 21
Libreria laformadelibro.it
Via XX Settembre, 63
www.laformadelibro.it – 049.9817459
BiografiaVittorio Ruglioni è nato a Pratovecchio (Arezzo) il 6 febbraio 1936.
E' cresciuto a Conegliano, antica città veneta della provincia di Treviso. Si è laureato a Bologna in Medicina Veterinaria . Nel 1965 si trasferisce in Svizzera, a Chiasso, dove resta fino al 1973. In questo periodo ha conosciuto Felice Filippini, del quale ha frequentato assiduamente lo studio e dal quale ha avuto consigli e grande amicizia. In questo periodo ha avuto rapporti con l'ambiente artistico comasco e milanese. Trasferitosi poi a Venezia si è dedicato a innovative ricerche in campo pittorico. Contemporaneamente frequenta la facoltà di filosofia e fa tutti gli esami, ma non discuterà mai la tesi, per motivi ancor oggi misteriosi. Come ha scritto Piero Chiara " Ruglioni non ha frequentato accademie, ma soltanto studi di pittori, come gli artisti di una volta, che stavano a bottega da un maestro".
Fin dall'inizio la sua pittura ha mirato alla rappresentazione di unasituazione esistenziale, umana, che lo ha fatto avvicinare al movimento dei neo-figurativi. Peraltro i problemi della forma sono stati presenti in lui, anche per il sodalizio vissuto con uno dei maestri dell'astrattismo storico-italiano, Mario Radice.Nel 1978-79 attraversa un momento di accentuazione drammatica con prevalenza di fantomatiche illumina-zioni sui grigi. Quindi ritorna, con la serenità, il gusto del colore. Il ciclo proustiano "All'ombra delle fanciulle in fiore" è del 1980-82. Segue l'altro ciclo sui "Travestiti".
Nel 1987-88 si ispira al romanzo breve di Cèline "Casse-pipe", traendone una serie di quadri che rappresentano la sua maturità espressiva.Fittissima la sua parte-cipazione dagli anni sessanta a mostre in Italia e all'estero, in gallerie pubbliche e private. Si possono ricordare: quella a Belluno nel Palazzo Crepadona, quella a Ferrara nel Palazzo dei Diamanti, quella a Foggia nel Palazzetto dell'Arte, quella di Poggibonsi nella Casa diChesino,quella a L'Aquila nel Castello Cinquecentesco, quella ad Arezzo nelle Logge del Vasari, quella a Verona nella chiesa di S. Giorgetto, quella a Prato nel Palazzo Datini.
Le mostre personali
2002 – Venezia, Rua di Feletto, Caorle
2001 – San Donà di Piave, Gorizia, Bibione
2000 – Mestre
1999 – Bologna, Campagnola (RE), Motta di Livenza (TV), Spoleto
1998 – Bologna, Cividale del Friuli, Venezia, Noale, Bilione, Mestre, Modena, Fanamo (MO)
1997 – Bologna, Modena, Gorizia, Trieste, Mestre, Vicenza, Gorizia
1997 – Bologna, Modena, Gorizia, Trieste, Mestre, Vicenza, Gorizia
1996 – Pieve di Soligo, Firenze, Castel San Pietro
1995 – Bologna, Grosseto, Pavia, Marzabotto, Padova, Udine, Arezzo, Gorizia
1994 – Bologna, Verona, Bassano del Grappa, Firenze, Brescia, Sarnano, Bondeno, Grado, Piacenza, Padova
1993 – Bologna, Prato, Milano, Montecatini, Monfalcone, Vicenza, Padova, PratoE molte altre mostre negli anni 1970- 1992 in Italia ed all’Estero (Svizzera, Belgio, Algeria, Spagna, Germania)laformadelibro.it
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